L’oltraggio del Concertone. Vuoi fare la pipì? Vai sotto la statua del Santo

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Potrebbe definirsi una cartolina da Roma, dal Concertone del primo maggio di piazza San Giovanni. Una cartolina che immortala i bagni chimici piazzati proprio sotto la storica statua di San Francesco. Possibile che, in una piazza che si estende per 40mila metri quadrati, una delle più grandi d’italia, non sia stato possibile trovare una collocazione diversa? Resta il dubbio che sia stato un “dispetto” anticlericale, nel solco della tradizione della sinistra italiana più becera e vomitevole. La stessa che, a Firenze, per il 25 aprile ha tappezzato di scritte la città contro la chiesa, chiedendo i “preti a testa in giù” come Mussolini a piazzale Loreto. La manifestazione del primo maggio, organizzata dalla triplice sindacale, è diventata il palcoscenico per gli artisti più schierati a sinistra del momento e lascia piazza San Giovanni ogni volta in condizioni indecenti. Una festa che incide in maniera pesante sui contribuenti romani. I costi per la pubblica amministrazione? Sono sempre rimasti top secret. Il primo a squarciare il velo di omertà della sinistra è stato Gianni Alemanno, da sindaco di Roma, nel 2012 calcolò in oltre un milione di euro il costo per la città di Roma del Concertone del primo maggio. La spesa maggiore arriva dalle operazione di pulizia dopo il passaggio delle centinaia di migliaia di persone. All’indomani del primo maggio 2014 furono raccolte 35 tonnellate di rifiuti. E la piazza (come si vede da queste immagini) si presentò come una cloaca a cielo aperto. Gentile omaggio della sinistra e del popolo del Concertone.