L’Europa in tilt: l’accordo con la Turchia sui migranti è a rischio terrore

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Secondo indiscrezioni pubblicate dal Telegraph, fonti europee avrebbero ammesso che l’accordo Turchia-Ue sui migranti sarebbe potenzialmente pericoloso dal punto di vista della minaccia terroristica. Lo si legge su ilGiornale.it. Un rapporto della Commissione Europea, visionato dai cronisti del quotidiano londinese, parla chiaro: «L’accresciuta mobilità all’interno dell’area Schengen da parte di criminali e terroristi con nazionalità turca o comunque residenti in Turchia»  non potrà che tradursi in un aumentato rischio di attacchi contro le città europee.

Il flusso dei migranti e la Mezzaluna

Ma non solo. L’ex capo dell’intelligence per l’estero di Sua Maestà, Sir Richard Dearlove, ha spiegato come «sperare di fermare il flusso dei migranti cancellando l’obbligo dei visti per 75 milioni di cittadini turchi è un po’ come ammassare taniche di benzina vicino all’incendio che si cerca di spegnere». Non è un mistero, infatti, che la Turchia sia fra i maggiori hub del terrorismo internazionale, con moltissimi jihadisti che vanno e vengono della Mezzaluna . L’accordo, che consentirà ai cittadini turchi di soggiornare per 90 giorni all’interno dell’Unione senza più bisogno di visti, prevede tra l’altro l’obbligo per chi entra in Europa di fornire le impronte digitali da inserire in un unico database monitorato dall’antiterrorismo. Un suicidio delle politiche per la sicurezza. Allo studio della Commissione c’è anche il progetto per estendere la zona di libera circolazione anche a Ucraina, Georgia e Kosovo. Con annessi tutti i rischi di importare in Europa terroristi, armi e foreign fighter di ritorno, se i controlli non verranno applicati con il massimo rigore.