A Latina la destra frazionata rischia di regalare la città al Pd. Grillo assente

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Alla chiusura dell’ufficio elettorale che ha raccolto le liste sono 12 i candidati che correranno per la carica di sindaco di Latina: ad avere le possibilità maggiori di arrivare al ballottaggio, secondo le previsioni, sarebbe il candidato del Partito Democratico Enrico Forte, mentre per il secondo posto, con distacco, ci sarebbe una battaglia tutta interna al centrodestra tra Alessandro Calvi di Forza Italia e Nicola Calandrini di Fratelli d’Italia pronti a una gara al fotofinish, con il civico Damiano Coletta (Latina bene comune) che da parte sua ambirebbe a un risultato a doppia cifra piena. Nel capoluogo pontino – da segnalare – non correrà un candidato del Movimento 5 Stelle: lo staff pentastellato nelle scorse settimane non ha certificato alcuna lista, e quindi a Latina (così come in altri pochi capoluoghi di provincia) sulla scheda non ci sarà il simbolo grillino.

A Latina correranno in 12 per il comune

Non sarà comunque una scheda vuota, vista la quantità di formazioni in campo, vicine in prevalenza all’area del centrodestra: Marco Savastano corre per Casapound, Gianni Chiarato è legato a Flavio Tosi, Salvatore De Monaco veste la maglia dell’Msi. Angelo Tripodi può contare sull’appoggio del leader di La Destra Francesco Storace, mentre Marilena Sovrani (Latina Popolare) ha avuto pubblico sostegno dal ministro della Salute Beatrice Lorenzin. Ci sono poi Danilo Calvani, leader del movimento dei Forconi e Davide Lemma della civica La tua voce per Latina. A sorpresa, dall’ altra parte dello schieramento, è infine arrivata la candidatura di Giuseppe Antonio Mancino, sostenuto dalla lista La sinistra per i diritti.