La Meloni inaugura un baby parking: “Ecco la Roma che vogliamo”

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La Roma dei servizi e al servizio delle famiglie: questo uno dei modelli capitolini a cui puntare. E se a invocarla e a dare un piccolo saggio della sua fattibilità è Giorgia Meloni, una donna in politica e in attesa del suo primo figlio, anche l’inaugurazione di un area bimbi acquista un significato simbolico e un valore sociale diverso dal solito…

Giorgia Meloni e l’inaugurazione del baby parking

E allora, “nel giorno della Festa della Mamma inauguriamo nel nostro comitato un baby parking” ha annunciato la leader di FdI, spiegando intenzioni elettorali e prospettive amministrative. “Una scelta che abbiamo fatto per dare un antipasto della Roma che vorremmo, nella quale nessuna famiglia debba essere costretta a rinunciare alla possibilità di mettere al mondo un bambino perché mancano i servizi e le opportunità”, ha infatti aggiunto la candidata a sindaco della capitale, ribadendo ancora: “È una scelta che abbiamo fatto anche per le tantissime mamme che hanno deciso di diventare volontarie di questa campagna elettorale perché credono nel diritto di una donna, anche e soprattutto se è mamma o se sta per diventarlo, di ricoprire incarichi di responsabilità”. Due realtà, quelle sostenute e rilanciate dall’iniziativa inaugurale di Giorgia Meloni, quella della maternità e quella della professione, che non devono – e non dovranno mai più – entrare in conflitto.

Meloni, incentivi alla natalità e sostegno alla famiglia

Così in un video pubblicato sul suo profilo Facebook il candidato sindaco a Roma Giorgia Meloni in occasione dell’inaugurazione del Baby parking aperto presso il Comitato elettorale di via Malfante a Roma ha spiegato: “Sono molte le proposte inserite nel nostro programma che riguardano l’incentivo alla natalità e il sostegno alla famiglia; rendere effettivo il principio del quoziente familiare nell’accesso ai servizi sociali dell’amministrazione comunale di Roma, per aiutare le famiglie che fanno figli, le famiglie mono genitoriali, le famiglie monoreddito e le famiglie numerose. E implementare la rete degli asili nido comunali, privati e in concessione: quella di Roma è una rete importante, che va valorizzata e se possibile ampliata, alla quale vorremmo affiancare anche quella degli asili nido condominiali o delle “badanti di giorno”.

Il modello delle tagesmutter

“A Bolzano le chiamano tagesmutter, ovvero quelle neomamme che decidono di rimanere a casa coi loro bambini nei primi anni e che possono anche accudire fino ad altri 3 bambini di altre mamme che invece scelgono di andare a lavorare, con un rimborso da parte del Comune. Così riusciamo ad azzerare a Roma la domanda di asili nido, a dare una risposta a quelle neomamme che sono una categoria difficilissima da reinserire nel mercato del lavoro e a offrire la possibilità a chi vuole rimanere a casa col bambino di non doversi sentire in colpa perché non porta a casa uno stipendio”.