La invita a una festa, poi la violenta: arrestato un diciassettenne romeno

Una festa in spiaggia si trasforma in dramma. E uno stabilimento balneare si trasforma nella scena di uno dei crimini più odiosi e più frequenti degli ultimi anni: lo stupro. Quello perpetrato da un diciassettenne romeno ai danni di una ragazza italiana.

Diciassettenne romeno violenta una coetanea italiana

Tutto accade a Marina di Ravenna nel giro di un breve arco di tempo: un diciassettenne romeno, in Italia da pochi mesi, che non risulta né studiare, né lavorare, e che abita con dei parenti nel Ravennate, forse conosce di vista – ma il dato non è ancora emerso chiaramente – una ragazza italiana – anche lei residente nel Ravennate – di appena un anno più grande di lui. La vede passare. La invita ad accompagnarsi a lui. Poi, una volta carpita la sua fiducia, la violenta, sordo alle implorazioni della vittima. L’episodio è accaduto nella notte tra sabato e domenica: e di lì a poche ore dall’accaduto i carabinieri hanno individuato e fermato il diciassettenne romeno che, adesso, dopo la convalida del Gip del Tribunale dei Minorenni di Bologna, si trova in un istituto di custodia minorile bolognese.

L’invito alla festa, lo stupro in spiaggia

Una serata come tante, una festa come tante: e probabilmente tutto è cominciato senza lasciare il modo di presagire quello che sarebbe accaduto; senza concedere il tempo di rendersi conto di quello che si stava per verificare. La ragazza e un’amica coetanea avevano raggiunto la riviera per partecipare a una festa. È lì che hanno incontrato il romeno e un amico connazionale, pure lui minorenne, che forse già conoscevano di vista. La prima ad accorrere alle urla della diciottenne è stata l’amica. I carabinieri della Compagnia di Faenza poi in meno di 24 ore hanno identificato il sospettato: e nel suo telefonino hanno trovato un video della ragazza mentre si stava rivestendo subito dopo lo stupro, aiutata dall’amica. Per il momento il fascicolo è stato aperto come violenza sessuale di gruppo: gli inquirenti, infatti, vogliono capire se il secondo giovane romeno alle prime grida della ragazza abbia ostacolato o meno l’intervento dell’amica. Soffocando nel silenzio quel grido di dolore che, purtroppo, riecheggerà a lungo nella memoria della giovane vittima.