Italicum, Cuperlo ripropone il premio di coalizione

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Italicum, scoppia la rissa dentro il Pd. Dopo Bersani, che aveva avanzato la proposta del doppio turno di collegio, è la volta di Cuperlo, il quale ripropone a sua volta il premio di coalizione (l’Italicum lo assegna al partito). I renziani la prendono male e attaccano a testa bassa la minoranza Pd. Ma ecco cosa dice Cuperlo: «Avevo proposto una moratoria e fino al 5 giugno pancia a terra per far vincere i nostri sindaci. Vedo che il premier fa polemica interna anche dal Giappone. Peccato. Resto dell’idea che giugno viene prima di ottobre e che se vogliamo allargare il consenso al Pd anche in vista dei ballottaggi il buon senso impone di non dividere il campo che si dovrebbe saper unire. Per questo nel merito del referendum tornerò dopo il voto». Ma, incalza, l’esponente dem, «a urne chiuse su referendum e legge elettorale il dibattito va riaperto». Sull’Italicum Cuperlo avanza una proposta sgradita a Renzi e ai suoi fedelissimi. «Quanto alla legge elettorale il tema vero è legato alla costruzione di un nuovo centrosinistra anche attraverso un premio alla coalizione. Il Pd è nato per unire il campo progressista e non per allinearsi con chi insulta Roberto Saviano e Rosaria Capacchione». Il riferimento è alla polemica scatenata dal senatore verdiniano D’Anna.

Guai a chi toccal’Italicum. Ernesto Carbone, della segreteria nazionale Pd, parte lancia in resta contro la minoranza dem. «I continui attacchi della minoranza, con Bersani che ogni giorno rilascia un’intervista contro il Pd, mostrano tutto l’autolesionismo dentro al nostro partito, a pochi giorni dalle amministrative: puntuale, come sempre, torna Tafazzi». «Mentre Renzi è all’estero e al G7 lavora per far ritrovare all’Italia forza e credibilità a livello internazionale, nel Pd è in corso un crescendo di polemiche e attacchi che di certo non giova all’impegno che il partito sta mettendo nel sostenere i nostri candidati nei Comuni».