Indagato il sindaco grillino di Livorno: sceneggiata a cinque stelle

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Da ieri il sindaco di Livorno, Filippo Nogarin (M5S), è indagato per concorso in bancarotta fraudolenta nella vicenda dell’Aamps, l’azienda municipalizzata della nettezza urbana ereditata dall’ex giunta a guida Pd con oltre 42 milioni di debiti. Nogarin ha informato i suoi concittadini su Facebook, aggiungendo di essere pronto a dimettersi. Il sindaco ha ricevuto una telefonata di Beppe Grillo: «Ti sosteniamo, siamo con te», si legge su “Il Corriere della Sera“.

Pd ha accusato i Cinque Stelle di doppia morale

Anche il sindaco di Livorno, il pentastellato Filippo Nogarin, da ieri mattina è un politico indagato. Ha ricevuto un avviso di garanzia con l’ipotesi di reato di concorso in bancarotta fraudolenta, lo stesso che a metà aprile aveva raggiunto l’assessore al Bilancio, Gianni Lemmetti (M5S), per la vicenda dell’Aamps, l’azienda municipalizzata della nettezza urbana. Nogarin ha informato i suoi concittadini su Facebook. «Sono certo di aver sempre agito per il bene dell’azienda e dei livornesi, provando a salvare una situazione disastrosa lasciataci in eredità dal Pd — ha scritto tra l’altro Nogarin — ma nel Movimento 5 Stelle non si aspetta certo una sentenza per dimettersi, perché noi non siamo legati ad alcuna poltrona». Dimissioni vicine per il sindaco livornese, dunque? «Se già durante le indagini preliminari dovesse emergere una condotta contraria ai principi del Movimento sono pronto a dimettermi», ha spiegato il primo cittadino. Dopo l’uscita del post il sindaco ha ricevuto una telefona ta da Beppe Grillo: «Ti sosteniamo, siamo con te. Tieni duro, non ti lasciamo solo».

Il Sindaco di Livorno si dice pronto a dimettersi

Da Bologna Alessandro Di Battista ha invece sottolineato che il caso Livorno è molto particolare. «Siamo stati noi a portare i libri contabili dai magistrati, e l’awiso di garanzia potrebbe essere un atto dovuto», ha spiegato. Specificando però che «se dovessero essere accertate condotte che vanno in senso contrario al Movimento, Nogarin ovviamente ne trarrà le conseguenze». Dichiarazioni che hanno scatenato nuove polemiche politiche con accuse al M5S di doppia morale. «Garantisti con loro e giustizialisti con gli altri», ha stigmatizzato Maria Elena Boschi.