In tv il dramma di Fortuna: Costanzo invoca la castrazione chimica tra gli applausi

Un “appello ai media” affinché, “nell’esercizio del diritto di cronaca rispetto a fatti di interesse pubblico, assicurino comunque il diritto alla riservatezza e al superiore interesse del minore“: è il monito che arriva dal Garante per la privacy in vista dell’incidente probatorio che sarà svolto nei prossimi giorni nell’ambito del procedimento penale relativo alla morte della bambina di Caivano, Fortuna Loffredo. 

“In vista dell’incidente probatorio che sarà svolto nei prossimi giorni nell’ambito del procedimento penale relativo alla morte della bambina di Caivano, il Garante per la privacy – si legge in una nota – raccomanda ai media la più rigorosa osservanza della disciplina in materia di trattamento dei dati personali per finalità giornalistiche e delle norme deontologiche. Anche i media hanno la responsabilità di porre un supplemento di cautela nell’affrontare una vicenda che, per quanto di sicuro interesse pubblico, vede coinvolte diverse bambine, oltre alla piccola vittima, e di evitare la diffusione di dettagli eccessivi”.

Al di là delle responsabilità dei media, di cui parla il Garante, sul Mattino.it è comparsa la notizia del clima pesantissimo che si vive al parco Verde, dove la piccola abitava. “L’avvocato della famiglia Loffredo, Angelo Pisani, è stato costretto a fare dietrofront – si legge sul sito del quotidiano napoletano – alla vista di quattro scooter che presidiavano l’edificio. Non bastasse, la camorra  «manda a dire» ai giornalisti che non devono mettere piede nel rione delle palazzine popolari, pena pestaggio e altro. Un clima pesantissimo, fatto calare da una occulta regia criminale, e che giunge  proprio alla vigilia dell’udienza del Riesame per Raimondo Caputo, unico indagato quale responsabuile degli abusi e dell’omicidio”.

Il caso della piccola Fortuna Loffredo era stato affrontato domenica sera nel corso del Maurizio Costanzo show: erano sul palco la madre e la nonna di Fortuna, il padre della bambina e l’avvocato Angelo Pisani. Si è parlato delle condizioni di degrado di Caivano, dell’assenza delle istituzioni. Il padre di Fortuna ha sottolineato che nel palazzo in cui è morta Fortuna ci sono altri bambini a rischio. Maurizio Costanzo ha dichiarato inoltre, tra gli applausi del pubblico, che in questi casi è necessaria la “castrazione chimica”.