«Il governo italiano è l’unico in Europa a “giocare sporco” sull’immigrazione»

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Le cifre spaventose degli sbarchi ultimi giorni, con 15 mila arrivi e 700 morti, parlano più di ogni commento, suonano come una condanna senza appello verso un governo che solo a parole affronta un’emergenza che da tempo è prevista e che da tempo avrebbe potuto avere un approccio più responsabile, meno buonista e più realista. Di fronte alle immagini di queste ore, un sonoro e tragico “basta!” al modo con cui si sta affrontando l’emergenza immigrazione. «Siamo umani, non possiamo guardare con sguardo distratto e cinico i bambini che annegano». Una riflessione su Facebook di Renato Brunetta, capogruppo di FI alla Camera, rende bene lo sconcerto di questi giorni. «Di certo però la politica del soccorso in mare ottiene risultati opposti a quelli che vorrebbe determinare. Non risolve e neppure attenua l’emergenza, ma l’aggrava. Diventa essa stessa causa di morte. Renzi ancora negava si trattasse di emergenza e ha esibito in pubblico i complimenti riservatigli sul tema dai leader del G7. Ora, ma senza dirlo in pubblico, pare preoccuparsene», come hanno ricostruito alcuni “retroscenisti” Stampa.

Immigrazione, l’Italia abbandonata dalla Ue

Prosegue la riflessione Brunetta: «E quali soluzioni prospetta Renzi? O l’Europa adotta il Migration compact o l’Italia dovrà fare da sola», aggiunge. «Finora in realtà cosa ha fatto l’Italia? Ha fatto da sola. E che cosa ha fatto? Ha raccolto naufraghi, contato morti, preso rimproveri da Bruxelles… Renzi ponendo quella alternativa non mostra forza ma debolezza. Non dice che cosa intende fare nei confronti di Bruxelles, quali sanzioni adottare, se l’Italia dovesse essere lasciata sola dinanzi a questo corso nefasto delle cose. Viene il sospetto che la flessibilità concessa dalla Commissione e di certo avallata dalla Germania abbia un sottotesto non dichiarato; e cioè che il disco verde allo sforamento dei conti pubblici sia stato offerto in cambio di un sostanziale «arrangiatevi sull’immigrazione».