«Hanno il tatuaggio? Sono fascisti»: antagonisti assaltano un’auto a Roma

Basta avere un tatuaggio al braccio e si rischiano guai se ci si trova nei pressi di una manifestazione di antagonisti. Subito si è bollati come “fascisti”. E ellora si può subire un’aggressione in piena regola. È questa la disavvcentura capitata a quattro turisti tedeschi in visita a Roma.  È successo in via Bixio: una monovolume Ncc è stata assaltata perché ritenuta occupata da un gruppo di “fascisti”. L’assalto al veicolo è avvenuto mentre il corteo antifascista contro la manifestazione di CasaPound sfilava verso San Lorenzo, lungo via Emanuele Filiberto. Mentre la testa della manifestazione antifascista proseguiva verso la sua destinazione  un gruppo di giovani con i caschi, nella seconda metà della folla, ha notato come nell’auto a noleggio che stava caricando i passeggeri in via Bixio stessero entrando alcuni uomini coperti da tatuaggi, subito additati come “fascisti”. Sulle prime il conducente del mezzo ha provato a calmare gli animi, dicendo che si trattava di turisti tedeschi, ma avendo davanti a sé il flusso del corteo, ha provato a fare retromarcia per fuggire, colpendo più volte, alle sue spalle, una transenna. Poi è iniziato anche un lancio di oggetti verso il veicolo, ormai accerchiato. A colpi di casco sono stati frantumati i vetri, mentre i passeggeri “fascisti” si coprivano il capo con le mani. A quel punto qualcuno è riuscito a togliere la transenna, e l’autista ha potuto fare retromarcia a tutto gas, tamponando almeno un’auto parcheggiata, e finalmente allontanarsi. Il corteo degli antifascisti era partito da piazza dell’Esquilino cantando Bella Ciao e scandendo  slogan contro CasaPound, ma anche‎ contro la Lega.  A piazza Vittorio, all’imbocco di via dello Statuto, c’è stato un breve lancio di piccoli oggetti contro gli scudi della polizia, che ha seguito il percorso vigilando sulle traverse. Il corteo era scortato in testa e in coda da molti mezzi e operatori di polizia e carabinieri, in assetto antisommossa.