La Fondazione An ricorda Albertazzi: «Meritava di essere senatore a vita»

La Fondazione Alleanza Nazionale ha ricordato in un comunicato del presidente, senatore Franco Mugnai, la figura di Giorgio Albertazzi: «La Fondazione Alleanza Nazionale – è detto in una nota – vuole ricordare con commozione e rispetto uno dei più grandi interpreti della cultura italiana, Giorgio Albertazzi, scomparso all’età di 92 anni. Giovanissimo, nella tragedia della guerra civile, scelse di militare nelle file della Repubblica Sociale Italiana, nella quale fu sottotenente della Guardia Nazionale repubblicana. Fu una scelta come lui stesso ebbe poi a riferire dettata principalmente da un sincero impulso patriottico come per molti giovani del tempo. Successivamente pur non rinnegando la propria scelta preferì dedicarsi alla cultura senza peraltro far venir meno una sua discreta partecipazione e sostegno ai valori della Destra italiana tanto da candidarsi nel 1996 in Alleanza Nazionale. Lo ricordiamo insuperato interprete sul palcoscenico, nonché autore, regista e scrittore. Il percorso umano di Giorgio Albertazzi è certamente quello di molti italiani della sua generazione, che può essere preso ad esempio per un’autentica riconciliazione tra gli italiani, per mettere fine una volta per tutte alle divisioni. Si ricorda, oltre ai numerosi riconoscimenti ricevuti, la Medaglia d’Oro ai benemerito della cultura e dell’arte, ricevuta nel 2002, e il Cavalierato di gran croce dell’ordine al merito della Repubblica italiana. Concludendo, la Fondazione Alleanza Nazionale rende omaggio all’uomo e all’artista Giorgio Albertazzi, rammaricandosi solo che il Quirinale non abbia mai ritenuto di nominarlo senatore a vita. Lo avrebbe sicuramente meritato».