EgyptAir, Giulietto Chiesa-choc: «Sono stati i servizi deviati Usa, ecco perché»

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Tra la ridda di ipotesi sull’aereo della Egypt Air scomparso nelle ultime ore al largo della Grecia, c’è il teorema di Giuletto Chiesa, ex eurodeputato socialista, giornalista, scrittore ma soprattutto polemista. Chiesa ha sposato immediatamente la tesi, peraltro di fonte americana, della bomba a bordo. In un’intervista a ilsussidiario.net, il giornalista sostiene che i terroristi abbiano voluto infliggera una punizione contemporaneamente all’Egitto e alla Francia. Quest’ultima, dice Chiesa, è stata colpita perché il suo presidente François Hollande ha “osato” chiedere l’annullamento delle sanzioni occidentali alla Russia. L’Egitto, invece, secondo il giornalista, sarebbe nel mirino di quelle forze che, a suo dire, vogliono destabilizzare il Medio Oriente e il Mediterraneo: dopo Libia e Siria, insomma, adesso toccherebbe al Cairo. E rievoca la tragedia di Bascapè del 1962: «In grande, si ripete quanto era avvenuto a Enrico Mattei. Siccome è più facile fermare un solo uomo come Mattei che non un intero Paese come la Francia, si comincia con l’abbatterne un aereo», ha detto Chiesa. E la tesi che la resposabilità siano dei “servizi deviati” Usa , Chiesa la desume anche dal fatto che tali apparati possono agevolmente scavalcare ogni tipo di controllo aeroportuale. poiché dispingono di intelligence e soldi in modo praticamente illimitato: «Un tempo li si definivano servizi deviati, mentre oggi sono i padroni della politica in alcuni Paesi-chiave. Queste strutture possono superare qualunque ostacolo». Nell’intervista si chiede a Chiesa di fare chiarezza su chi egli ritenga siano i veri responsabili. La risposta è complessa: «Per capire di chi sto parlando, basta andare per esclusione togliendo Russia e Cina. Ci sono forze che vogliono annichilire la Francia ogni volta che l’Eliseo cerca di alzare la testa. Queste forze hanno l’obiettivo di creare il caos in tutto il Medio Oriente, e nello stesso tempo vogliono la guerra con la Russia».

Per Chiesa il complotto viene da oltreoceano

Più chiaro di così… si capisce dove Chiesa voglia andare a parare. La definisce una «coalizione della guerra», con base oltreoceano e con molti collegamenti in tutto il mondo. Tra questi, secondo Chiesa, anche l’Arabia Saudita, da lui definita «una filiale della Cia», che fornirebbe risorse economiche a questi misteriosi cospiratori. In pratica, dice Chiesa, chi sta organizzando il terrorismo mondiale vuole destabilizzare l’Egitto, nazione sin qui relativamente stabile, per detronizzare al Sisi e mettere al suo posto i Fratelli Musulmani. In conclusione, dice ancora Giulietto Chiesa, gli Stati Uniti stanno avendo una grave crisi, e solo creando uno stato di guerra planetario si potrà mantenere lo stato di dominio che oggi hanno gli Usa. Particolarmente interessante la visione di Chiesa sulle elezioni americane: «Se vince la Clinton, i problemi dei neocon (così Chiesa definisce questi cospiratori) sono risolti, in quanto lei ha le loro stesse idee. Hillary è una guerrafondaia fanatica e pericolosa. Com eil marito mira al potere, e di conseguenza si fa manovrare facilmente». E nel caso vincesse Trump, ci si potrebbe chiedere? «Lo rimetteranno al suo posto come hanno già fatto altre volte  – risponde Chiesa – per esempio con Kennedy…».