De Vincenti non partecipa al consiglio dei ministri perché interrogato dai pm

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De Vincenti non ha partecipato al consiglio dei ministri perchè ha ricevuto comunicazione dalla Polizia per essere sentito come persona informata dai fatti dai giudici sui fatti di Potenza”. Lo dice il premier Matteo Renzi al termine del consiglio dei ministri. Renzi ha esordito dicendo che il ruolo di verbalizzatrice della riunione del cdm è stato svolto dal ministro Boschi perchè “oggi alle 12″ il sottosegretario De Vincenti  ha ricevuto comunicazione dalla polizia di voler essere sentito dai magistrati titolari dell’inchiesta di Potenza. “Casualmente – ha osservato il premier – l’orario corrispondeva con quello del consiglio dei ministri e noi abbiamo scelto di dare un messaggio di tranquillità, serietà e di leale collaborazione e ci siamo fatti in quattro per rispondere a questa tempestiva convocazione da parte dei magistrati”. De Vincenti, dopo aver partecipato al giuramento di Calenda al Quirinale, ha concluso il premier, è quindi andato a farsi sentire dai magistrati. È un fatto conunque imbarazzante per il governo che un suo componente non possa partecipare al cdm perché interrogato dai magistrati.  Ma Renzi la butta comunque in propaganda: “Quando parliamo di leale cooperazione noi siamo seri. Se in passato qualcuno pensava di invocare il legittimo impedimento per fermare i processi, noi siamo per accelerare i processi, perchè si vada a processo e a sentenza. Si scoprano i nomi dei colpevoli, servono i processi non nell’eco mediatica ma nelle aule dei tribunali”.