De Magistris arruola così i “volontari”: «Siete rivoluzionari, non vi pago…»

In sette hanno risposto all’appello, tre gli assenti. Nella sede Rai di Napoli, per Tribune Elezioni comunali 2016 Campania della Tgr, i candidati sindaco di Napoli si sono confrontati a 5 giorni dal voto. Assenti il sindaco in carica Luigi de Magistris, che aveva già annunciato la sua intenzione di non partecipare a confronti – fatta eccezione per il primo la scorsa settimana, l’unico al quale è stato presente – Martina Alboreto per Fratelli del popolo italiano, e Paolo Prudente per il Partito comunista dei lavoratori. Presenti tutti gli altri i quali hanno chiesto che fossero inserite in studio le sedie vuote, a testimoniare le assenze di chi mancava. Gianni Lettieri, candidato sostenuto da liste civiche e da Forza Italia, sulla sedia riservata a de Magistris ha posizionato un cartello, un fotomontaggio, che ritrae il sindaco in carica con il naso di Pinocchio. «Abbiamo smascherato tutte le sue bugie», dice. E Marcello Taglialatela, candidato di Fratelli d’Italia, afferma: «De Magistris oggi scappa e affida alla sua assenza la responsabilità di rispondere alle sue alle sue menzogne». Contro il sindaco uscente anche Valeria Valente del Pd, che chiede se qualcuno “ricorda almeno una cosa che che è migliorata in questi cinque anni”. Un dato accomuna i candidati: tutti hanno sottolineato che la città chiede un cambiamento. «Napoli vuole voltare pagina perché è peggiorata – sottolinea Valente – Credo di interpretare il malessere di tanti cittadini, in questi anni qualcuno ricorda una cosa soltanto che è migliorata?». Il candidato M5S Matteo Brambilla però la rimbecca quando rivendica i risultati ottenuti da De Luca in Regione: «Non si può sentir parlare il Pd di ecoballe e rifiuti – dice Brambilla – Sono gli stessi che quello sfacelo l’hanno provocato, quelli che vogliono gli inceneritori a cui io stesso, tra i cittadini, mi sono opposto».

E il sindaco uscente? Recluta volontari, “volontari della rivoluzione” chiama i suoi rappresentanti di lista dal sito nel quale chiede aiuto al popolo. “Volontari” perché, come chiarisce egli stesso, lavoreranno gratis. Sulla rivoluzione, meglio sorvolare invece…