Dalle canne all’eroina: dagli Usa dati allarmanti per chi fuma marjiuana

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Chi si fa le canne ha il triplo di probabilità di consumare droga pesante. Lo scrive il sito #Truenumbers- I veri numeri  sottolineando che secondo il Cdc (Center for Disease Control) del governo degli Stati Uniti, equivalente al nostro Istituto Superiore di Sanità, chi è dipendente da cannabinoidi (marjiuana) ha un rischio 3 volte superiore di diventare dipendente da eroina rispetto alla popolazione generale. Un dato che conferma l’allarme di chi non considera affatto innocue le cosiddette droghe leggere e invita le istituzioni e i media a mettere in guardia i consumatori di cannabis sui rischi cui vanno incontro.

Negli Usa si sta assistendo a una crescita della dipendenza da eroina: in percentuale si è passati dallo 0,9 per mille del 2007 al 2 per mille del 2013. Sotto accusa sono soprattutto gli antidolorifici (legali) a base di oppiacei, che aumentano il rischio di diventare dipendente da eroina di ben 40 volte, più dell’uso della cocaina e dei suoi derivati come il crack, che aumentano il rischio di 15 volte. Tuttavia anche marijuana e alcool fanno la loro parte, anche perché il loro consumo è molto diffuso.

Per quanto riguarda il nostro Paese va rilevato che “i giovani italiani tra i 15­ e i 19 anni dipendenti dall’eroina usano anche cannabis nel 78% dei casi. La marijuana rappresenta spesso la droga “di iniziazione” e i giovani continuano a consumarla anche dopo essere diventati dipendenti da altre sostanze. I dipendenti da eroina tra i 15 e i 64 anni invece usano anche marijuana solo nel 39,5% dei casi. Tuttavia in Italia la dipendenza da eroina tra gli adolescenti è in calo dal 2004, mentre il consumo di marijuana cresce, seppure in modo altalenante”.