Colpo di scena a Roma: torna in campo Fassina. E Giachetti trema

Per Giachetti una brutta notizia: riparte la corsa di Stefano Fassina per il Campidoglio. Il Consiglio di Stato lo ha riammesso a partecipare alla competizione elettorale per scegliere il sindaco della Capitale. Dopo l’esclusione delle sue liste per vizi insanabili da parte della commissione elettorale e la conferma del “verdetto” da parte del Tar, il secondo grado della giustizia amministrativa, a cui il candidato aveva fatto ricorso, a sorpresa gli ha dato ragione.

La dichiarazione di Fassina

«Felice per sentenza Consiglio di Stato – il commento di Fassina -. La sinistra torna in campo a Roma più forte di prima». Il Consiglio di Stato ha sottolineato «l’importanza del principio democratico della massima partecipazione alle consultazioni elettorali nei casi in cui le liste siano in possesso di tutti i requisiti sostanziali e formali essenziali richiesti dalla legge». Da giorni era già iniziata la corsa ai voti di sinistra, stimati dai sondaggisti attorno al 5-6%, e si consumava il conflitto dentro Sinistra Italiana: tra i supporter di Fassina da un lato e l’establishment romano di Sel dall’altro. Ma il colpo di scena allontana, almeno per ora, la resa dei conti interna. «La corretta e auspicabile decisione del Consiglio di Stato di riammettere Fassina a Roma e Fratelli d’Italia a Milano, oltre che altre liste indebitamente escluse per pure formalità, assume un significato ancor più forte dopo il dietrofront del governo di negare il voto agli italiani anche di lunedì», ha detto il senatore di Forza Italia Altero Matteoli. «La conferma –  ha aggiunto – che le elezioni si devono vincere convincendo gli elettori con i programmi non con le furbizie».