«Cercasi nano che faccia tenerezza».È bufera sul casting della fiction di Archibugi

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«Cercasi nano disabile che possa intenerire». È l’annuncio a dir poco inopportuno postato su Facebook dalla responsabile del casting della serie televisiva Romanzo famigliare su Rai fiction per la regia di Francesca Archibugi. L’inserzione ha scatenato un putiferio di reazioni indignate sui social ed è costato il licenziamento  dell’autrice dell’annuncio offensivo, Luana Velliscig.

Nano disabile e tenero

Nel giro di qualche ora è scoppiato un caso che ha messo in forte imbarazzo viale Mazzini e la produzione della serie televisiva, visto che l’annuncio è apparso anche su sito ufficiale della Film Commission-Torino Piemonte prima di essere bannato da Facebook. La prima a scusarsi per lo scivolone è stata la regista di Romanzo famigliare, che non è nuova a sceneggiature strappalacrime che indugiano sui temi della diversità affrontati con la lente scivolosa del politicamente corretto. «Mi vergogno, hanno tutti ragione, né io né la produzione sapevamo nulla», ha detto la Archibugi in contemporanea alle scuse «a tutte le persone che si sono sentite offese» della società di produzione Wilside che ha mandato a casa la responsabile dell’annuncio choc. Presa di distanza ufficiale anche da parte dei vertici di Rai Fiction che sottolineano come i «temi della diversità vengono sempre affrontati con attenzione alla dignità e al valore di tutte le persone  coinvolte, come dimostrano anche i numerosi riconoscimenti  di enti e associazioni».

La rabbia dei social

Disabili come fenomeno da baraccone che facciano tenerezza per aumentare l’audience? La rabbia dilaga si social. «Ciao, sarei interessato al ruolo del nano disabile – commenta tra i tanti Daniele Parisi – sono alto 90 cm cagionevole di salute ma non vi muoio sul set giuro, sono abbastanza disabile e tenero spesso la gente mi lascia spiccioli e talvolta soldi in carta, specifico perché potrebbe essere un valore aggiunto, so fare le seguenti facce: tenero, più tenero, pietoso, più pietoso, arrabbiato, più arrabbiato, perplesso, abbastanza perplesso». Tra le reazioni più dure quelle di Gianluca Nicoletti, scrittore, autore e conduttore televisivo, padre di Tommy, un ragazzo autistico. Ha postato su youtube un video diventato subito virale nel quale compare con accanto il figli. «Ecco siamo qua, ispiriamo tenerezza, guardate quanta tenerezza ispira questo ragazzo, guardate questa frase che tende a intenerire quanti potranno vederlo nel film…». “Tenero sto ca” è stato il primo commento di  Massimiliano Ulivieri, web designer e social media manager affetto da distrofia muscolare: «Giro da anni l’Italia per far capire che una persona con disabilità ha desideri affettivi e sessuali come ogni essere umano poi leggo questi annunci e mi dico: sessualità? Ma qui siamo all’anno 0. Qui siamo ancora al disabile tenerone/coccoloso/cucciolotto e via dicendo con altre melasse…».