Il gip contro il ginecologo Antinori: indifferente alla dignità della donna

C’è anche la registrazione audio della drammatica telefonata con cui l’infermiera spagnola di 24 anni ha chiesto aiuto alla polizia, agli atti dell’indagine che ha portato agli arresti domiciliari Severino Antinori con l’accusa di aver prelevato, lo scorso 5 aprile nella clinica Matris, 8 ovuli alla ragazza contro la sua volontà. La giovane, secondo la Procura di Milano, sarebbe stata immobilizzata, sedata e le sarebbe stato fatto sparire anche il cellulare, non ancora ritrovato. Agli atti dell’inchiesta del procuratore aggiunto Nunzia Gatto e del pm Maura Ripamonti, secondo quanto si è appreso, ci sarebbero, oltre alla denuncia, agli accertamenti alla quale è stata sottoposta la giovane alla clinica Mangiagalli, dove poi è stata ricoverata, i referti medici delle ecchimosi che aveva sul corpo e la registrazione della telefonata con cui, al suo risveglio, dopo l’intervento, ha chiesto soccorso alla polizia. La chiamata proveniva da un telefono fisso dopo che la donna si era accorta di non avere più il telefonino. Una chiamata definita “drammatica” in cui la 24enne non sarebbe riuscita a farsi capire in quanto parla spagnolo. Solo grazie a un interprete, chiamato dalle forze dell’ordine mentre lei era al telefono, ci si è resi conto di quel che era accaduto e si è così potuto soccorrerla.

Il gip di Milano Giulio Fanales nell’ordinanza che ha portato agli arresti domiciliari il ginecologo scrive che “L’indifferenza nei confronti della dignità e del corpo della donna, dimostrata dall’Antinori, obnubilato dalla finalità di guadagno (…) rende evidente il pericolo della commissione di delitti della stessa specie”. Tali considerazioni si riferiscono anche alle “due segretarie, disposte a tutto pur di assecondare i desideri del datore di lavoro” e per le quali è stato disposto l’obbligo di dimora.