Brennero, black bloc padroni del campo: la denuncia degli autotrasportatori

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Black bloc padroni della cronaca e “padroncini”  con le pive nel sacco. Con queste parole Renzo Erbisti, segretario Ctle, si rammarica per la sovraesposizione mediatica di chi ha scelto la via della violenza per farsi ascoltare – i confini chiusi al Brennero ci portano indietro di 20 anni, ma gli autotrasportatori continuano a essere ignorati . «Eppure, se restassimo a casa per un paio di giorni, l’intero paese si bloccherebbe. I burocrati dicono che invochiamo il fermo almeno due volte all’anno, in luglio e in dicembre. Ora siamo di maggio e nonostante l’insensibilità del governo alle nostre istanze, ancora non lo facciamo. Non lo vogliamo. Perché  speriamo che vinca il buonsenso. Che ci auguriamo non debba stare tutto da una parte sola. I sindacati, dovrebbero avere il compito di difendere gli autotrasportatori dalla concorrenza sleale . Oggi, ci chiediamo chi e come, prenda realmente posizione in un mondo in movimento, dove i camion italiani rischiano di essere ingabbiati da file interminabili, con dispendio di soldi ed energie».