Berlusconi: «Se Meloni al ballottaggio, saremo dalla sua parte»

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«Saremo dalla sua parte e voteremo per un partito di destra che sarà nostro alleato per il futuro a livello nazionale». Lo afferma Silvio Berlusconi a Porta a Porta riferendosi all’eventualità che Giorgia Meloni, candidata ora non sostenuta da FI,  dovesse arrivare al ballottaggio. Poi però, rispondendo alla domanda su chi eventualmente sceglierebbe tra Raggi e Giachetti, Berlusconi aggiunge. «È un’ipotesi che non voglio prendere in considerazione perchè sono convinto che Marchini andrà al ballottaggio». A stretto giro, è arrivata  la risposta della Meloni. Interrogata dall’Ansa sulle parole di Berlusconi, la candidata di FdI ha dichiarato: «Sono i voti dei romani, a prescindere dalle indicazioni dei partiti, che già mi mandano al ballottaggio. Gli appelli al ballottaggio lasceranno il tempo che trovano». Sempre a stretto giro, è giunta anche la dichiarazione  di Marchini: «È una risposta ovvia e coerente con chi è leader di una coalizione nazionale. Sicuramente la Meloni al posto suo avrebbe risposto lo stesso».

Berlusconi ha parlato anche del centrodestra a livello nazionale. «Con la Lega governiamo le regioni del nord e per quasi 10 anni a livello nazionale: la divisione a Roma si è effettuata solo per un capriccio ma tutti sanno che solo unito il centrodestra può vincere, diviso sarebbe perdente». Quanto al possibile candidato premier, il leader di Forza Italia non si sbilancia, ma sottolinea che non deve a suo giudizio arrivare dai ranghi della politica: «Non è questo il momento di scegliere il leader – dice Berlusconi –,  quando ci saranno le elezioni si farà quanto necessario, si misurerà l’entità dei voti dei partiti e si deciderà. Io sono portato a pensare che la scelta migliore sia per uno uomo che venga dalla trincea del lavoro». Berlusconi ha inoltre citato Verdini. «Separazione per una sua decisione politica, lui ha deciso che Renzi potesse esser un vincitore e dato che chi fa la politica vuole arrivare alla vittoria, coerentemente con questo pensiero ha fatto una scelta. Non lo perdono, ma non so portare rancore». Quanto all’ipotesi che il leader di Ala sia l’ufficiale di collegamento tra lo stesso Cavaliere e Renzi, Berlusconi precisa: «So che gira questa versione, io sono profondamente dall’altra parte rispetto a Renzi e ho il terrore che vada in porto la riforma che porta l’Italia in un regime».