Berlusconi loda Parisi: “Idee giuste, centrodestra unito, squadra vincente”

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Anche se i rapporti con Lega e Fratelli d’Italia restano freddi, se non inesistenti, il Cavaliere pensa ancora che sia possibile una ricucitura con gli alleati storici. Un po’ perché non ci sono alternative in quanto «divisi si perde». Un po’ perché in molte realtà Forza Italia governa – e bene – con il Carroccio e i meloniani. Il modello vincente resta quello di Milano, città dove nella coalizione sono presenti anche gli alfaniani, ricorda “Il Giornale“.

A Milano, le possibilità di vittoria sono a portata di mano

Il Cavaliere, infatti, lo dice chiaro: «Ho seguito oggi la presentazione del programma elettorale di Stefano Parisi per Milano. È stata una bella giornata, fatta di progetti concreti e innovativi per Milano. Le idee giuste per vincere, per far ripartire la città, per liberare le energie e le risorse dei milanesi. Anche a Milano abbiamo fatto la scelta giusta, il modello Milano è il modello del centrodestra del futuro». Berlusconi si appresta quindi allo sprint finale per le Amministrative anche se non mancheranno accenni alla politica nazionale ed estera con la critica all’Europa. Critiche che arriveranno questo pomeriggio a Milano, in occasione della kermesse organizzata dall’europariamentare azzurra Lara Comi alla presenza del presidente del Ppe Joseph Daul.

«Questa Europa, così com’è, non funziona».

Non sarà, tuttavia, lo sposalizio delle tesi populiste, anzi. Soltanto modificando radicalmente questa Europa si riuscirà a porre un freno alle spinte lepeniste e di estrema destra che sono da arginare. Il faro dovrà essere proprio il Ppe, motore dell’eurocambiamento. Non mancheranno, si suppone, critiche a Renzi e al suo governo, non votato dagli italiani e quindi abusivo. Berlusconi toma quindi sulla scena ed è intenzionato a metterci la faccia anche nelle prossime battaglie per la conquista di tante città di peso. Roma, Milano e Napoli in testa. Proprio a Roma domenica mattina Berlusconi presenterà la squadra che Marchini intende insediare in Campidoglio se verrà eletto. Tra Berlusconi e Marchini, ieri, c’è stata una lunga chiacchierata telefonica e di certo si è parlato anche di nomi di un’eventuale giunta. Di sicuro un ruolo apicale lo avrà Guido Bertolaso, candidato azzurro poi ritirato per semplificare il quadro.