Le banche fuggono da New York e Londra e scelgono città più convenienti

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Londra e New York, le due maggiori piazze finanziarie al mondo, continuano a perdere posti di lavoro: negli ultimi cinque anni ne hanno persi 42.000, o il 6% del totale. A pesare sono gli elevati costi che spingono le banche a una ‘fuga’ verso città meno costose. Con i costi per operare gli uffici a Londra e New York saliti del 10-12% negli ultimi 18 mesi, quattro volte il tasso di inflazione, le banche decidono di spostare parte dei loro occupati in città meno costose. E’ quanto emerge da uno studio della società di consulenza Boyd riportato dal Financial Times, secondo il quale la fuga continuerà a favore di località che stanno riscuotendo successo, quali Jacksonville in Florida e Varsavia in Europa. Un fenomeno, quello della delocalizzazione delle banche, in atto già da anni.