Autista di scuolabus picchia un 12enne con calci e pugni: condannato

Un ragazzino vivace. Un autista di scuolabus che reagisce in maniera a dir poco eccessiva la timore di un incidente mentre è al volante del mezzo. Lo scatto d’ira e, poi, l’intimidazione a non rivelare ai genitori quanto accaduto in quei concitati minuti sul mezzo che sta riportando a casa una classe di ragazzini delle scuole medie. In questi giorni, infine, l’epilogo di una vicenda vicenda che ha coinvolto un autista di scuolabus di 47 anni di Fombio (Lodi), condannato dal tribunale di Lodi a un anno di reclusione, senza sospensione condizionale della pena, per lesioni aggravate ai danni di uno studente delle scuole medie.

Austista di scuolabus picchia un dodicenne

Attimi di panico e di violenza, quelli vissuti da un dodicenne, costati dolore fisico alla giovane vittima e un’imputazione infamante per il conducente, accusato di aver colpito con calci e pugni il ragazzino di origini asiatiche, che ha riportato contusioni per una prognosi di 27 giorni. A scatenare tutto, il gesto dell’alunno che, in base a quanto ricostruito, avrebbe impugnato il microfono del mezzo, avvicinandosi all’autista e toccando anche il volante, mentre lo scuolabus era in movimento con una trentina di studenti di elementari e medie a bordo.

Le botte, l’ammonimento al silenzio, la condanna

Il conducente avrebbe quindi fermato il pullmino e, sull’onda della paura e della rabbia, ha cominciato a colpire ripetutamente il ragazzino, pronto poi a ripartire una volta scaricato su di lui calci e pugni e non prima di aver ammonito gli altri passeggeri a non rivelare l’episodio. Richiesta vana, rimasta inascoltata: il tribunale ha condannato l’autista di scuolabus a un anno di reclusione imponendogli inoltre un risarcimento pari a 10.000 euro per l’alunno e i genitori.