Allarme Europol: “Coi migranti stanno entrando i terroristi. Ecco le prove”

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«I terroristi stanno usando il flusso dei migranti per infiltrarsi in Ue, non abbiamo dati su un utilizzo sistematico, ma lo stanno facendo. Per questo ufficiali di Europol stanno affiancando quelli di Frontex negli hotspot in quattro isole della Grecia, e in Sicilia. Ma sono gli Stati membri ad avere la guida di questo esercizio: sono loro a decidere cosa fare se ci sono sospetti», così il direttore del Centro anti-terrorismo di Europol Manuel Navarrete Paniagua in un’audizione all’Europarlamento. «Non abbiamo dati su un utilizzo sistematico dei flussi – ha specificato Navarrete Paniagua – ma sappiamo che li stanno utilizzando, questa è la realtà. Per questo occorrono verifiche secondarie a livello di Stati membri soprattutto in Grecia e in Italia». «Dobbiamo evitare che i terroristi vittimizzino gli immigrati due volte», la prima perché li costringono a lasciare i loro Paesi, la seconda «perché li utilizzano per infiltrarsi in Ue» ha aggiunto, anticipando alla commissione Libertà civili del Parlamento europeo il rapporto «Situazione sul terrorismo nell’Ue per il 2016»  e «Cambiamenti nel modus operandi degli attacchi terroristici dell’Isis».

Per Europol ora l’Isis addestra donne, perché meno controllate

Ma non è il solo allarme: «C’è il rischio che i prossimi attentati del terrorismo islamico in Europa siano attuati da jihadiste donne, avverte il quotidiano di Madrid Abc citando fonti dei servizi dell’antiterrorismo spagnolo. Secondo le forze di sicurezza di Madrid il gruppo terrorista islamico ha allestito nei territori che controlla in Siria campi di addestramento destinati specificamente a donne che devono essere preparate “per attentati kamikaze in Occidente». Di recente anche il direttore di Europol, Rob Wainwright, ha confermato che l’Isis addestrava donne al combattimento. L’impiego di terroriste donne per possibili attentati presenta per l’Isis diversi “vantagg”‘ secondo gli esperti: la moltiplicazione dell’impatto mediatico delle stragi, se una donna ne è responsabile, e un aumento dell’effetto intimidatorio sulla popolazione civile. Il gruppo terrorista ritiene inoltre che i controlli di sicurezza sulle donne sono meno stringenti.