Alfano “avvisa” Renzi: “Attento ai pm, o farai la stessa fine di Berlusconi”

“Guardare il passato per prevedere il futuro”. È questo il messaggio che Angelino Alfano lancia al Pd quando si parla della contrapposizione che nelle ultime settimane ha visto su fronti opposti il partito di maggioranza con il suo segretario-premier e i magistrati. Guardare al passato, ai casi in cui l’azione dei pm ha avuto riflessi devastanti sulla tenuta dei governi, determinando la loro caduta, si legge su “La Stampa“.

Alfano: “Passato serva da lezione. Renzi stia attento alle toghe”

Dice il ministro dell’Interno: «In questi ultimi mesi ho visto diventare giustizialisti molti di quelli che erano garantisti e garantisti molti di quelli che erano giustizialisti. In questo quadro, la nostra posizione non cambia. Noi siamo sempre stati garantisti». La conseguenza è implicita: «I politici devono fare i politici, i magistrati devono fare i magistrati, ognuno secondo il proprio ruolo e le proprie competenze con rispetto reciproco”.

I politici devono fare i politici, i magistrati devono fare i magistrati

«Nella compagine di governo, c’è un partito, il Pd, che rappresenta la maggioranza e che adesso deve fare i conti con quella che è la vera realtà del Paese». Qual è la realtà vera del Paese secondo il tiolare dell’Interno? «C’è stato un governo, il Prodi secondo, che è caduto per l’ingiusto arresto della moglie dell’allora Guardasigilli. Poi c’è stata, e ne siamo stati tutti i testimoni, l’aggressione continua a Silvio Berlusconi. Ecco, è questa la realtà con cui il Pd deve confrontarsi». Realtà, non a caso, bipartisan.