Aereo egiziano sparito: il relitto è stato ritrovato al largo di Karpathos

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Il relitto dell’aereo Egyptair scomparso dai radar mentre era in volo fra Parigi e Il Cairo è stato individuato al largo dell’isola greca di Karpathos, in acque territoriali egiziane. Lo riferiscono i media francesi. Il volo Egyptair MS804, con 66 persone a bordo (56 passeggeri e 10 membri dell’equipaggio), ha fatto perdere le sue tracce quando si trovava già nello spazio aereo egiziano, a circa 280 chilometri dalla costa. Le condizioni del tempo erano buone.

L’aereo Egyptair scomparso e il giallo sul messaggio Sos

È giallo sull’eventuale invio di un messaggio di Sos. Fonti dell’Egypt Air avevano riferito che poco prima della sparizione dai radar, alle 2.26, dall’aereo era partito un Sos, mentre un segnale di emergenza è stato captato alle 4.26, circa due ore dopo aver perso le tracce del velivolo. Quest’ultimo segnale, secondo la compagnia, potrebbe essere stato inviato dall’apparecchiatura per la localizzazione dell’aereo installata a bordo. Ma il primo ministro Sherif Ismail ha smentito la notizia, affermando che «non vi è alcuna informazione» sull’accaduto.

Aereo Egyptair, la testimonianza e le vittime

Ad ulteriore conferma dell’ipotesi secondo cui l’aereo è precipitato in mare c’è la testimonianza del capitano di un mercantile, il quale ha detto di avere visto fiamme nel cielo a circa 240 chilometri a sud dell’isola greca di Karpathos. L’aereo è un Airbus A 320 costruito nel 2003, il numero del volo è MS804, decollato dall’aeroporto Charles De Gaulle alle 23.09. L’atterraggio era previsto per le 3.15. Quando è scomparso dai radar, l’aereo era a quota 11.280 metri. Le autorità egiziane hanno perso il contatto radar con l’aereo quando il velivolo si trovava sul Mediterraneo a circa 280 chilometri dalla costa egiziana. Tra i passeggeri anche un bambino e due neonati. Non ci sono cittadini italiani. La maggioranza dei passeggeri sono egiziani (30), oltre a 15 francesi, un britannico, un belga, due iracheni, un kuwaitiano, un saudita, un sudanese, un portoghese, un algerino, un canadese e un cittadino del Ciad. Per il primo ministro francese, Manuel Valls, «non si esclude alcuna ipotesi».