Abusi sui minori, in aiuto delle vittime arriva un esercito di 15000 medici

Abusi sui minori, una piaga che sanguina costantemente. Una ferita perennemente aperta: ogni hanno in Italia sono circa 70-80 mila i minori vittime di violenze e abusi, ma sono solo pochi i casi che vengono alla luce. Ora, per aiutare le vittime e provare a ridimensionare l’allarme pedofilia, arriva un progetto promosso da una multinazionale farmaceutica per la creazione di un network sanitario con 15.000 pediatri a disposizione, formati per riconoscere i primi segni della violenza sui bambini. L’ultimo caso in ordine di tempo, allora, è quello registrato a Mestre, dove i carabinieri hanno fermato un presunto pedofilo di 72 anni, sospettato di aver compiuto negli ultimi due anni ripetute violenze sessuali nei confronti di due bambine che attualmente hanno 11 e 9 anni. Abusi compiuti quando le due piccole vittime venivano affidate dalle proprie madri alla moglie, che svolgeva per loro attività di baby-sitting. All’uomo è stata notificata un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa Tribunale di Venezia per violenza sessuale aggravata continuata e atti sessuali con minori.

Una rete di pediatri contro gli abusi sui minori

Vittime silenziose, spaventate, minacciate, ricattate e abusate sia sul piano fisico, che su quello psicologico, in soccorso delle quali arriva adesso il primo network sanitario al mondo, in grado di operare grazie a una rete di 15000 pediatri e medici di base abilitati a riconoscere i sintomi di e violenze fisiche, sessuali e psicologiche, e che coinvolge ben 13 ospedali pediatrici del paese. Il progetto, già avviato, è stato lanciato dalla multinazionale del farmaco Menarini, in collaborazione con Telefono azzurro, Società italiana di pediatria, Federazione italiana medici pediatri e Associazione ospedali pediatrici italiani. E allora, la prima fase del progetto, chiamata train the trainers, prevede la formazione di un gruppo mille pediatri, che attraverso 23 corsi intensivi saranno “allenati” a riconoscere i segnali di difficoltà inespressi dell’infanzia. Questa prima task-force fornirà supporto ai colleghi e li preparerà a loro volta, fino ad arrivare a una rete di 15000 professionisti attivi sul territorio. I tredici ospedali pediatrici più importanti del Paese, inoltre, saranno coinvolti come sede dei corsi di formazione, ma anche come punti di riferimento dei pediatri del territorio e centri dove poter affrontare l’emergenza e la fase di recupero.

Menarini, un «investimento da un milione di euro»

Come anticipato, l’iniziativa è sostenuta da Menarini con un investimento da un milione di euro. «Lanciamo una sfida alla piaga degli abusi», hanno dunque affermato Lucia e Alberto Giovanni Aleotti, presidente e vice presidente Menarini. «È un progetto bellissimo – hanno detto ancora – che speriamo possa prevenire storie di violenza sui bimbi che non vorremmo mai sentire, e che contribuirà anche a un salto di qualità di tutto il sistema sanitario italiano a salvaguardia dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza. Si tratta – hanno poi aggiunto – del punto di partenza di un programma internazionale promosso dall’International center for missing and exploited children (Icmec) che porterà l’Italia al centro di un grande interesse nella lotta contro l’abuso sui minori».

Violenze sui minori: un fenomeno sottostimato

Secondo una recente indagine realizzata da Telefono Azzurro in collaborazione con Doxa Kids, quello delle violenze su bambini e adolescenti è un fenomeno sottostimato, che nel 70% dei casi si consuma fra le mura domestiche. Nella maggior parte dei casi le violenze, accentuate dai rischi legati all’uso delle nuove tecnologie e dalla crisi economica, restano coperte dal silenzio. Per questo è essenziale per i medici imparare a cogliere i segnali di disagio dei più piccoli. Alcuni dei campanelli di allarme si trovano in un vademecum stilato da Telefono azzurro: un comportamento insolitamente triste o solitario, iperattivo o autolesionistico, possono essere spie di una situazione di abusi o violenze, così come un improvviso calo del rendimento scolastico o disturbi del sonno. In base all’attività del numero di emergenza 114 di Telefono azzurro, la maggioranza degli abusi su minori che si registrano ogni anno in Italia è di tipo fisico o psicologico. Uno su dieci è sessuale. Pochissime le piccole vittime che riescono a chiedere aiuto: uno su cinque fra coloro che subiscono abusi sessuali, uno su tre fra chi è oggetto di violenze.