A Roma 40 milioni per un parcheggio mai aperto. La denuncia della Meloni

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Uno degli sprechi di soldi pubblici più vergognosi che i romani ricordino. «Il parcheggio Cornelia doveva essere uno dei parcheggi più moderni d’Europa, d’Italia ma è costato oltre 40 milioni di euro ed è stato aperto solo qualche ora o forse qualche giorno. In compenso è stato inaugurato due volte: una volta da Rutelli con l’avvio dei lavori e una volta da Veltroni. È una delle tante dimostrazioni di come si sprecano i soldi dei romani, perché hanno pensato a fare un parcheggio molto moderno nelle strumentazioni ma poi non aveva le altezze giuste. Questioni abbastanza banali, dunque, quando si fanno le progettazioni». È  uno degli argomenti di un video pubblicato su facebook dal  presidente di Fratelli d’Italia e candidato a sindaco di Roma, Giorgia Meloni. Si parlava di sprechi di denari pubblici e di come impiegare le risorse e il caso del parcheggio romano del quarietere Boccea, grida ancora vendetta, tanto che Giorgia Meloni ha effettuato  un sopralluogo nel parcheggio Cornelia insieme a residenti e commercianti del quartiere Boccea. «Penso che uno spazio del genere -aggiunge- in una città nella quale non c’è viabilità, non ci sono parcheggi, non possa rimanere chiuso per 10 anni. Penso che il minimo sia utilizzare quest’area: si potrebbe dare, per esempio, in gestione a un privato in cambio della messa a norma e del pagamento degli oneri concessori all’amministrazione comunale. È la cosa più semplice che mi viene in mente: restituire ai cittadini un servizio senza che sia il comune, e quindi i cittadini, a dover sborsare altri soldi oltre i 40 milioni che hanno già buttato».

Meloni: «Multa a chi sporca. E se non hai i soldi pulisci»

Uno dei temi che più sta a cuore alla candidata sindaco è il decoro della Capitale, il manto stradale, la pulizia: «Per un pezzo di carta buttato per terra farei pagare anche 300 euro. E se non hai i soldi, pulisci», ha proposto Giorgia Meloni parlando ai microfoni di “Un Giorno da Pecora” su Radio 2 Rai, aggiungendo di voler «togliere i cassonetti dalle strade di Roma per aumentare la differenziata, ma per farlo bisogna riempire la città di cestini multimateriale perché si sappia dove poter buttare le cartacce o altro».