Wikileaks spiega i Panama papers: gli Usa e Soros dietro gli attacchi a Putin

Wikileaks spiega i Panama papers. E accusa gli Stati Uniti e il miliardario americano d’origine ungherese George Soros di essere dietro i Panama Papers, e in particolare dietro all’attacco sferrato contro il presidente russo Vladimir Putin. Lo twitta l’organizzazione di Julian Assange, secondo cui tutto sarebbe passato attraverso l’Occrp (Organized Crime and Corruption Project), finanziato da Usaid, l’agenzia Usa per lo sviluppo. Insomma, comincia a sgretolarsi l’inchiesta bufala che ha avuto l’onore delle prime pagine. Perchè si comincia a capire che è solo una manovra politica. E che, soprattutto, non c’è alcuna inchiesta giornalistica alla sua base. Del resto, Panama papers che colpiva gli avvresari degli americani era subito apparsa come singolare e illogica. Adesso però arriva Assange, ancora costretto a stare chiuso nell’ambasciata dell’Equador a Londra, che dagli americani è davvero perseguitato perchè con Wikileaks ne ha svelato anni di magagne. E il cerchio si chiude. Anzi, la verità appare nitida: solo una manovra Usa. “#PanamaPapers, l’attacco a Putin è stato fatto dall’OCCRP, che punta alla Russia e l’ex Urss ed è stata fondata da USAID e Soros”, twitta infatti Wikileaks. E spiega perchè: L’Occrp (Organized Crime and Corruption Project) è una no profit, si legge sul suo sito, ed è appoggiata, oltre che da Usaid, dalle Open Society Foundations. Tutta roba finanziata dagli americani filo Obama. Non sarà infatti un caso se in questa accozzaglia di elenchi non ci stanno i paperoni Usa. Neppure uno. Ma l’accusa precisa di Wikileaks ha adesso cominciato sgonfiare il pallone di balle propinate alla pubblica opinione.