È un violentatore recidivo, ma gira indisturbato per i bagni dell’ospedale

Violenza sessuale nel bagno dell’ospedale Niguarda di Milano. Un uomo di 45 anni, con precedenti per stupro e un arresto nel curriculum, è stato arrestato per stupro nei confronti di una 16enne anoressica all’interno del reparto dell’ospedale milanese che cura i problemi di alimentazione. Si tratta di Raffaele Sarcina,  che ora si trova nel carcere milanese San Vittore con l’accusa è di violenza sessuale aggravata in quanto la vittima, oltre ad essere minorenne, è un «soggetto fragile in cura per anoressia».

Violenza contro una minorenne al Niguarda di Milano

L’episodio risale al 3 febbraio scorso: l’uomo, che frequentava indisturbato l’ospedale Niguarda, ha  seguito la 16enne nel bagno del reparto (che non si chiude dall’interno per garantire la sicurezza delle pazienti), ha aspettato che la ragazza facesse i suoi bisogni, e ancor prima che si sistemasse i vestiti le si è fiondato davanti. A quel punto si è slacciato i pantaloni, le ha mostrato i genitali e l’ha stretta con le braccia per palpeggiarla. La ragazza, bloccata, è riuscita a divincolarsi ed è fuggita dal bagno chiedendo aiuto alle operatrici sanitarie che l’hanno soccorsa. Il primario ha immediatamente avvisato la polizia.

Incastrato dalle telecamere di sorveglianza

Il volto del 45enne, che in un primo momento ha cercato di inseguire la minorenne mentre scappava, sono state riprese in modo nitido dalle immagini di sorveglianza del Niguarda. Le sequenze del corridoio dell’ospedale hanno rivelato un altro palpeggiamento avvenuto quel giorno in un altro reparto e che non gli è stato contestato perché non è stata ancora rintracciata la vittima. L’uomo, nullafacente, non utilizzava alcun travestimento per confondersi con il personale sanitario, ma girava nei reparti vestito come un qualsiasi paziente o parente di ricoverati: jeans blu, camicia e giacca. Con precedenti per droga e reati contro il patrimonio, nel 2002 era stato arrestato per aver violentato nel giardino sempre del Niguarda una ragazza maggiorenne ricoverata per problemi psichici, ed era stato condannato a 4 anni e 3 mesi.