Vescovo di Cassino, la procura chiede l’archiviazione: difetto di querela

La procura di Cassino ha chiesto l’archiviazione per il vescovo di Sora, Cassino, Aquino e Pontecorvo, monsignor Gerardo Antonazzo, indagato per molestie sessuali su alcuni seminaristi, per difetto di querela. Lo rende noto il procuratore della Repubblica di Cassino, Luciano d’Emmanuele. Il magistrato ha anche precisato che il numero delle parti potenzialmente offese “non è di sette-otto”, così come riportato dalla stampa. “Questo – scrive il procuratore in una nota – al fine della tutela di una corretta informazione e della posizione dell’indagato”. Dal Vaticano si esprimono forti dubbi sulla veridicità delle accuse al centro dell’inchiesta sul vescovo accusato di molestie sessuali su diversi seminaristi. Secondo quanto appreso dall’Ansa, chi in Vaticano è a conoscenza del dossier della procura di Cassino, trasmesso per conoscenza, sottolinea che contro il vescovo sono state mosse contestazioni costruite ad arte da persone respinte dal seminario proprio perché considerate non adatte. Come si ricorderà, la procura della Repubblica di Cassino ha aperto un’inchiesta dopo la denuncia di molestie sessuali che sarebbero state subite da seminaristi da parte del vescovo della città.

Il vescovo di Cassino era stato denunciato da seminaristi

Sulla vicenda gli inquirenti mantengono il massimo riserbo. In una nota il procuratore della Repubblica di Cassino, Luciano D’Emmanuele, facendo riferimento a “notizie apparse su siti di informazione riguardanti indagini penali a carico del Vescovo della Diocesi di Sora Cassino Aquino e Pontecorvo”, si è limitato a rendere noto sabato che “non è stato emesso alcun avviso di chiusura indagini”. “Sento il dovere di dichiarare la totale infondatezza delle accuse che mi vengono attribuite”, ha detto dei presunti casi di molestie il vescovo Antonazzo. Il prelato, con una nota, si dice “sorpreso e sconcertato” dopo la notizia secondo la quale sarebbe indagato per presunte molestie sessuali nei confronti dei seminaristi. “Posso, inoltre, assicurare – ha aggiunto monsignor Antonazzo – che ad oggi non ho ricevuto alcuna comunicazione da parte delle autorità competenti circa l’esistenza di un’indagine a mio carico”. L’inchiesta è partita nel dicembre scorso quando alla Procura di Cassino è arrivata una lettera firmata da un giovane seminarista che raccontava delle presunte molestie che lui e altri sette giovani, tutti maggiorenni, avrebbero subito. I magistrati hanno inviato gli atti al Vaticano per eventuali provvedimenti a carico del vescovo.