Una “costituente” per la nuova destra: a Orvieto due giorni di dibattiti e progetti

Due giorni ad Orvieto per far ripartire la destra. Oggi e  domani, a Palazzo del Capitano del Popolo, appuntamento con la conferenza nazionale Verso una costituente per la destra, organizzata da Azione Nazionale e dalla Destra di Francesco Storace. La due giorni si apre con un’assemblea-dibattito da titolo “Storia, identità e proiezioni future della destra italiana”. La convention si chiuderà domenica con la conferenza dal titolo “Un percorso per ricostruire la destra”. «Sarà un dibattito vivo, ricco di idee – ha scritto Francesco Storace nell’editoriale del Giornale d’Italia – Immaginando il futuro di una Patria triste, distrutta da Renzi e dai suoi nelle aspettative che aveva un popolo; rincitrullita da un comico che ha abilmente dando vita ad un movimento politico finalizzato però alla distruzione di quello che c’è; e, ahimè, non compresa da un centrodestra più attento a se stesso che agli italiani. Noi vogliamo dare la scossa. Dobbiamo creare un movimento politico capace di far uscire dalle case tanti cittadini rassegnati. È enorme quel 50 per cento che veleggia sempre più verso il 60 e che indica la caduta verticale di fiducia verso i partiti e verso una democrazia incapace di garantire cambiamento reale e non parolaio».

Verso una nuova destra: il parterre è ricco

Il parterre sarà ricco. Oltrea a Storace interverranno, fra gli altri,  Fausto Orsomarso, portavoce di Azione Nazionale, il presidente del comitato dei promotori di An, Pasquale Viespoli, i promotori di Azione Nazionale Gianni Alemanno, Roberto Menia, Giuseppe Scopelliti, Mario Landolfi, Domenico Nania, Domenico Benedetti Valentini, Claudio Barbaro e Franco Bevilacqua, Enzo Rivellini candidato sindaco di “Napoli Capitale”, Roberto Buonasorte responsabile organizzativo de La Destra, Erder Mazzocchi componente del consiglio nazionale dei Cristiano Riformisti, Daniele Toto coordinatore nazionale del Partito Liberale Italiano, Giuseppe Basini senatore nella XIII Legislatura, Toni Brandi, Presidente Pro Vita Onlus. Secondo alcune indiscrezioni di Affaritaliani.it è improbabile la partecipazione all’evento di Gianfranco Fini.

Gli obiettivi

Ma quali sono gli obiettivi della nuova destra? Come si legge su Affariitaliani.it il primo punto è quello di costruire un’alternativa credibile al centrosinistra e Pd. Quindi, spiegano i promotori, l’ambizione – considerando soprattutto l’Italicum che non consente le coalizioni – è quello di costituire un centrodestra unito che possa competere nel 2018 (o prima) con il premier e i 5 Stelle. Il rapporto con Giorgia Meloni e Matteo Salvini è comunque molto complesso. L’orizzonte è quello di una destra sociale e liberale. Berlusconi? Il leader azzurro, come si legge su Affaritaliani.it  viene considerato dalla destra “costituente” come il capo di un partito che può contribuire alla costruzione del centrodestra del 2018 ma certamente non più in posizione egemonica come negli scorsi anni. Su un punto però non ci sono dubbi. Nulla a che fare con Denis Verdini e con chi strizza l’occhio a Renzi.