Ue, respinto l’assalto tedesco ai debiti sovrani. Ci volevano inguaiare…

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Ue, è stato respinto l’assalto tedesco al debito sovrano.«La maggioranza dei Paesi si è dichiarata contraria» a porre limiti al debito sovrano detenuto dalle banche: lo ha detto il ministro dell’economia Pier Carlo Padoan al termine dell’Ecofin. Padoan ha spiegato che, in sede Ue,  sono stati avanzati molti dubbi, anche da parte italiana, che una simile iniziativa possa ridurre il rischio, invece «potrebbe addirittura aumentarli, e la posizione italiana è condivisa da molti». Se fosse passata la tesi tedesca, sostenuta in particolare dal ministro delle Finanze  Wolfgang Schauble, per molti Paesi Ue, sarebbero stati guai seri. Porre infatti limiti ai titoli di Stato detenuti dalle banche, vuol dire  aggravare pesantemente il bilancio dei Paesi debitori come l’Italia. Molti titoli verrebbero immessi sul mercato, con l’inevitabile innalzamento dei rendimenti.

Per il ministro «i sono due esigenze, ridurre e condividere il rischio. Molto già è stato fatto sulla riduzione, dalla Brrd (bail in) ai coefficienti di capitale per le banche, e molto meno nella condivisione del rischio che sarebbe tenuta in conto da meccanismi come il sistema di garanzia dei depositi». Per quanto riguarda il futuro dell’Unione bancaria l’Italia «ha ribadito che deve coinvolgere vari aspetti, in primis la costituzione dello schema di garanzia dei depositi, poi il ‘backstop’ fiscale al fondo di risoluzione su cui l’Italia ha presentato un documento comune citato da molti e poi i limiti all’esposizione del debito delle banche». Per l’Italia opzione preferibile è status quo, che non significa che non succeda niente, perché “già nello status quo è previsto un miglioramento dei coefficienti, senza alterare l’allocazione dei portafogli di titoli”.