Ue, “piano drastico” contro gli sbarchi? Ecco di che si tratta…

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L’Ue sta preparando un piano per impedire, “con misure drastiche”, il temuto flusso estivo di profughi dal Nord Africa attraverso la rotta mediterranea. Tra le misure previste in sede Ue, oltre alla creazione di “centri temporanei di raccolta per profughi e migranti” sul suolo libico, si menziona l’ipotesi di “aree di carcerazione”. Lo rivela Der Spiegel online, che ha visionato un documento di 17 pagine, elaborato dal servizio europeo per l’azione esterna che sostiene l’attività dell’Alto rappresentante Ue.

L’arrivo dell’estate preoccupa l’Ue

Con l’arrivo della bella stagione, inevitabilmente, sono destinati ad aumentare gli sbarchi di migranti sulle coste del sud Italia. La situazione nelle zone del mondo povere e martoriate dalla guerra non è migliorata e sempre più disperati si mettono in viaggio, rischiando la vita, per raggiungere l’agognata Europa. Dato l’aumento di arrivi sulle nostre coste nei primi mesi dell’anno, quando ancora era inverno e il mare era agitato, è immaginabile che con la stagione più calda e il mare più calmo, molte più imbarcazioni lasceranno le coste del Nord Africa per dirigersi verso il nostro Paese. Una situazione che preoccupa, non solo l’Ue, ma il Ministero dell’Interno dell’Italia.

Si apprende anche che dal  primo giugno i cittadini turchi potranno richiedere i nuovi passaporti biometrici, necessari per ottenere l’esenzione dei visti nell’area Schengen. Lo riporta il quotidiano Hurriyet, secondo cui le autorità di Ankara stanno completando le procedure per l’emissione dei documenti, che rientra tra i 72 criteri richiesti dall’Ue per dare l’ok alla liberalizzazione dei visti