«La Torre Eiffel crollerà». In un video l’Isis minaccia Parigi, Berlino e Roma

Ancora uno scioccante video di minaccia attribuito all’Isis e ancora avvertimenti contro Roma, Londra e Berlino. A pubblicarlo, fra gli altri, è l’edizione online del tabloid britannico Daily Mail. Il filmato si apre con l’immagine di un ipotetico crollo della Torre Eiffel di Parigi, tratta dal videogame Call of Duty. Poi una voce in inglese si rivolge alle “nazioni della Croce”, intimando loro di “convertirsi all’Islam o pagare il prezzo” e rivendicando ancora una volta il recente eccidio di Bruxelles a nome dei “soldati del Califfato”. Quindi la minaccia di nuovi attacchi: “Forse a Londra, a Berlino o a Roma”, scandisce la voce del jihadista. Qualche mese fa l’Isis distribuì un inquietante filmato in cui si vedevano carri armati dell’Isis marciare sul Colosseo, che il filmato inseriva in un deserto.

L’Isis attacca con armi chimiche in Siria

E passando dalle minacce ai fatti, media russi e iraniani affermano in queste ore di un recente «attacco chimico compiuto dall’Isis» contro l’aeroporto militare di Dayr az Zor nella Siria orientale, assediato dai jihadisti ma in mano governativa. Non è possibile verificare sul terreno le informazioni riferite dal canale in arabo di Russia Tv e dal sito in inglese di Press Tv iraniana. L’Iran e la Russia sostengono militarmente le truppe governative di Damasco e le milizie regolari. Secondo il sito Internet in arabo di Russia Tv una non meglio precisata fonte militare a Dayr az Zor afferma che «miliziani di Daesh (acronimo dispregiativo arabo per Isis) hanno attaccato l’aeroporto militare di Dayr az Zor con proiettili contenenti sostanze chimiche velenose. I militari di stanza nella base aerea hanno riferito di casi di soffocamento di alcuni soldati». Infine, si è appreso che un comandante dell’Isis è morto insieme ad altri cinque militanti a seguito del raid di un drone statunitense nella provincia orientale afghana di Nangarhar. Lo riferisce il portale di notizie Khaama Press. Il portavoce del governo provinciale, Ataullah Khogyani, ha precisato che l’attacco è avvenuto martedì prima dell’alba nel distretto di Kot dove da tempo si sono stabiliti gruppi di combattenti che hanno manifestato obbedienza al Califfo Abu Bakr al-Baghdadi. «È confermato – ha detto il portavoce – che un comandante dell’Isis di nome Abulhai è morto nel bombardamento durante cui sei persone sono state uccise e armi e esplosivi sono andati distrutti».