Si cosparge di benzina in tribunale per non pagare più gli alimenti alla figlia

giovedì 7 aprile 11:41 - di Redazione

Momenti di paura al tribunale civile di Roma dove un uomo ha tentato di rovesciarsi addosso una bottiglia di benzina per darsi fuoco.  L’uomo di 58 anni, nato a Barletta e residente a Caserta, è entrato mercoledì intorno alle 10 nell’aula del tribunale dove si stavano svolgendo le udienze per le separazioni e i divorzi e ha cercato di farsi fuoco davanti ai presenti. Immediatamente sono intervenuti i carabinieri che, dopo averlo bloccato, hanno chiamato i sanitari che lo hanno trasportato all’ospedale Santo Spirito. Il motivo del folle gesto sarebbe stato il disperato tentativo di chiedere la revoca dell’assegno familiare alla figlia maggiorenne. L’uomo è divorziato dal 1982.

Tenta di darsi fuoco in tribunale con la benzina, la denuncia dei magistrati

Lo ha reso noto l’Associazione nazionale magistrati Roma-Lazio stigmatizzando i rischi per gli operatori della giustizia e invocando maggiori controlli presso il tribunale civile. «La collega che presiedeva l’udienza – hanno spiegato i magistrati – ha mantenuto la freddezza necessaria a condurre la persona fuori dall’aula e ha chiamato i carabinieri. La persona è stata sottoposta ad un trattamento sanitario obbligatorio». Per i magistrati «non è necessario aggiungere commenti per evidenziare il grande disagio provato dai fatti che evidenziano ancora una volta come durante le udienze si può essere esposti a situazioni pericolose. E ha poi espresso «grande solidarietà a chi ha subito l’aggressione e chiede che siano disposti adeguati controlli presso il tribunale civile, necessari a garantire la sicurezza suoi luoghi di lavoro».

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