Salvini attacca Berlusconi: “Così favorisce Renzi, ha perso la bussola”

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Un solo grado di separazione: «No, non ci siamo visti. L’unico rapporto con Berlusconi è stato… “calcistico”. Tramite il Milan. E, visto il risultato, è stato anche un pessimo contatto». Matteo Salvini ha salutato Roma ed è ripartito, ieri era in giro per l’Italia in campagna elettorale, il Cavaliere è rimasto nella capitale. Sta studiando la situazione. «Onestamente io sono stufo», sbuffa al telefono il segretario federale della Lega, «questa vicenda ha proprio scocciato», si legge su “Libero“.

Salvini si dice “stufo” di Berlusconi

A Roma ognuno per conto suo, allora? «Ovunque vada, trovo piazze piene. Entusiasmo. Questa settimana sono stato a Grosseto, a Latina, in Romagna, nelle Marche. Tutte realtà dove non ci sono problemi con gli alleati. Anche in città difficili, con la sinistra al potere da una vita, ho visto coalizioni compatte, con candidati sindaci in gamba». Però stiamo parlando della capitale. «Forza Italia, a Roma, ha perso la bussola. Cambia idea ogni quarto d’ora, ognuno dice la sua. Noi abbiamo le idee chiare: puntiamo al ballottag gio con Giorgia Meloni. Ci saranno almeno altre tre liste in appoggio». Tra queste non figurerà il partito berlusconiano. «Se Forza Italia decide di stare con noi, bene. Altrimenti, che facciano pure questo altro favore a Renzi. Contenti loro, contenti tutti…».

Gli azzurri ne fanno una questione di leadership

«È una valutazione sul candidato. Noi riteniamo Bertolaso completamente inadatto. Sarà bravo a fare volontariato, a costruire ospedali, nel dopo terremoto, ma sindaco… non lo vedrei bene neanche alla guida di una frazione di montagna». Beriusconi lo considera il migliore possibile. Un risolutore. «Ma per carità. Ci crede solo lui. Tutti i sondaggi, dal primo all’ultimo, dicono la stessa cosa. Che Bertolaso è inadatto». Eppure all’inizio la Lega aveva accettato la sua candidatura. «Io non avevo mai visto ne sentito parlare Bertolaso. Ho firmato perché garantiva Berlusconi. Ma questo qui, in una settimana, ne ha combinate di tutti i tipi: i rom perseguitati, la moglie che vota Giachetti, la simpatia per Rutelli, i topi… Neanche impegnandosi uno avrebbe messo in fila una tale serie di cazzate come quelle che gli ho sentito dire».