Salta il canone Rai in bolletta? Il Consiglio di Stato boccia il decreto

Mancanza di «un qualsiasi richiamo ad una definizione di cosa debba intendersi per apparecchio televisivo», dal momento che sul mercato sono ormai disponibili molti “device” per la ricezione dei programmi. Nessun riferimento allo scambio dati tra vari enti necessario per l’addebito. Formule tecniche di non facile comprensione. Segnalando queste «criticità». Il Consiglio di Stato invita l’amministrazione a rivedere il regolamento sul canone Rai in bolletta, sospendendo il proprio parere in merito. Un altro flop del governo. «Caos totale. Governo rimandato, quando ormai mancano ormai poche settimane a prima bolletta elettrica con dentro imposta tv, quella di luglio», commenta il presidente dei deputati di Forza Italia, Renato Brunetta. 

Gasparri: “La bocciatura sulla Rai sia un monito”

«La bocciatura dimostra come procede il governo – commenta il vicepresidente del Senato Maurizio Gasparri in una nota – con la demagogia di Renzi che si è vantato di aver tolto la pubblicità da alcuni canali dove, però, ha un valore risibile; con norme incostituzionali che hanno dato tutto il potere a Palazzo Chigi contro le sentenze della Corte costituzionale; con un’invasione barbarica di Renzi e delle sue seguaci, collocate senza alcuna professionalità sulle principali poltrone del servizio pubblico». «Il parere del Consiglio di Stato – conclude Gasparri – costituisca un monito per rivedere tutte le regole, non solo quelle del canone in bolletta che così non può funzionare, ma anche quelle sull’accentramento nelle mani del solo governo della Rai». Parla di caos anche il Codacons. «Come conseguenza del parere del Consiglio di Stato non sarà possibile inserire il canone in bolletta, almeno fino a che non saranno superate le pesanti criticità rilevate – spiega il presidente Carlo Rienzi – Il governo deve ora sospendere il decreto e apportare tutte le correzioni richieste dai giudici».