Salah fischiato dai detenuti: “Non ti sei fatto esplodere, vergogna!”

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Salah Abdeslam, terrorista superstite degli attacchi del 13 novembre a Parigi, è stato fischiato da altri detenuti del carcere di Fleury-Merogis, dove è rinchiuso da ieri. Secondo un sindacalista del penitenziario, a prendere di mira Salah con “buuuu” e fischi sono stati altri detenuti “radicalizzati” che gli rimproveravano di non essere andato fino in fondo facendosi esplodere come gli altri suoi compagni kamikaze allo Stade de France, nei bistrot di Parigi e al Bataclan.

A Fleury-Mérogis, il penitenziario più grande d’Europa, Abdeslam ha passato la sua prima notte in “isolamento”, sorvegliato a vista da una squadra di “guardie agguerrite, formate per la detenzione di individui pericolosi”, ha detto il ministro della Giustizia, Jean-Jacques-Urvoas. I mobili della sua cella sono stati inchiodati e le finestre blindate per evitare eventuali tentativi di suicidio. Inoltre, per la prima volta, un sistema di videosorveglianza controlla il detenuto 24 ore su 24.

Sven Mary, l’avvocato belga di Abdeslam, in un’intervista a Libération ha usato toni a dir poco spregevoli nei confronti del suo assistito. Salah? “E’ un povero coglione, un gregario, non certo un capopopolo”. E ancora, insiste il penalista di Dilbeek: “Ha l’intelligenza di un posacenere vuoto”. Per non parlare del suo rapporto con la religione: “Gli ho chiesto se avesse letto il Corano, ha risposto che aveva visto l’interpretazione su internet. Per spiriti semplici come lui il web è perfetto, è il massimo che siano in grado di capire”. Celebre in Belgio per aver difeso terroristi ed ex mafiosi il legale fiammingo dalla testa pelata e il fisico tarchiato che in molti paragonano a Bruce Willis sembra averne abbastanza. Ora che il suo cliente è in Francia non è affatto sicuro di voler continuare ad occuparsi del caso: “Non è facile addossarsi una difesa che non mi porta nulla, se non seccature, ha dichiarato.