Roma, prende di mira gli studenti in gita e ruba gli zaini. Ma gli va male

Capitale alla deriva. Allo sfascio totale. Alla mercé di qualunque emarginato improvvisi addirittura l’inspiegabile furto di zaini di studenti in gita scolastica. Una città, Roma, che sembra impotentemente abbandonata a una quotidianità di degrado contro il quale, fin qui, né per politici, né per prefetti o commissari di turno al timone del Campidoglio, hanno saputo sferrare ancora la carta vincente. Una città allo sfascio, Roma, apparentemente incapace di reagire allo sfregio di chiunque provi ad offenderne credibilità e sicurezza ad ogni malsana idea: che sia orinare sui muraglioni di Castel Sant’Angelo, in pieno centro; che sia l’iniziativa criminale di uno dei tanti diseredati o borderline che la capitale ospita (suo malgrado).

Il furto degli zaini di studenti in gita scolastica

E allora, può succedere – per esempio – che vengano presi di mira anche gli studenti in gita scolastica. Come viene riportato dal Messaggero, i carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia Roma Casilina e quelli della stazione Roma Appia hanno arrestato un cubano di 42 anni, senza fissa dimora, sorpreso a rubare gli zaini di un gruppo di malcapitati alunni in gita nella “città eterna”. Nulla di più imprevedibile, eppure è potuto succedere anche questo: e in un parcheggio privato di un hotel in zona Capannelle, l’uomo si è introdotto all’interno di un autobus in sosta, che accompagnava il gruppo in visita nei luoghi storici della capitale, e ha rubato tre zaini.

Roma abbandonata a un destino di degrado

Prima di riuscire a fuggire a bordo di un’auto, è stato però notato da alcune persone attirate dagli atteggiamenti sospetti dell’uomo e che hanno dato l’allarme a una pattuglia di carabinieri in transito in quella zona. Dopo pochi minuti l’auto del ladro è stata rintracciata e bloccata. All’interno del veicolo sono stati rinvenuti i tre zaini rubati poco prima, che sono stati riconsegnati agli studenti. L’auto su cui viaggiava l’uomo, risultata di proprietà di un italiano, è stata sequestrata e affidata a un deposito giudiziario. Accompagnato in caserma, l’uomo di origini cubane è stato trattenuto in attesa del rito direttissimo. In attesa di una sanzione che – purtroppo – non scoraggerà il prossimo a tentare altre, disperate, simili imprese…