“Renzi servo delle lobby del petrolio”: se lo dice Michele Emiliano…

«La mia tesi è facilmente dimostrabile mettendo in fila tutto quello che è accaduto». E cosa è accaduto? «C’è stato un regalone del governo ai signori del petrolio». «Regalone ai petrolieri» è una frase che fa venire in mente le manette. «Per nulla. Non parlo di fattispecie giudiziarie, non so e non voglio nemmeno sapere cosa c’è dentro l’inchiesta». Su cosa si basa il suo giudizio, allora? «Sulle scelte politiche compiute dal governo e messe nero su bianco con il decreto Sblocca italia, che io da ora per comodità chiamerei direttamente lo “sblocca-trivelle”. Così almeno i cittadini capiscono a cosa serviva». Michele Emiliano non le manda a dire, intervistato da “Libero“.

Emiliano accusa Renzi di essere al servizio delle lobby del petrolio

«Bisogna andare a votare tutti il 17 aprile». Perché? «È in ballo l’eliminazione di un regalo scandaloso ai petrolieri». Lei sta facendo a Renzi un’accusa durissima. «Una critica politica». Essere lo strumento di lobbies economiche? «Il Pd dovrebbe dare priorità alle esigenze dei cittadini». I critici del referendum dicono che il quesito non decide nulla. «Balle. Il referendum è stato uno strepitoso successo. I quesiti, che erano sei, hanno già vinto, perché hanno costretto Renzi a riscrivere la legge per disinnescarli». Ne è rimasto solo uno. «Però è di importanza vitale. Il governo Berlusconi, e poi Monti, avevano vietato le ricerche e le estrazioni entro le 12 miglia dalla costa». E poi? «È stata introdotta una deroga per le richieste già avanzate. Poi il Mise, il ministero della Guidi, lavora su questa norma e tira fuori una mostruosità: solo in Puglia 12 richieste di estrazione al largo. Tra gli orrori che questa norma avrebbe partorito c’era una piattaforma al largo di Polignano a mare. Ma si rende conto? Come se mettessero una raffineria davanti a Copacabana».

Emiliano in prima linea per il sì al referendum del 17 aprile

Come sono i rapporti col premier? «Con Renzi non ho mai parlato da quando sono presidente della Regione». Non ci credo. «Giuro. Con tutti i ministri ho sempre avuto ottimi rapporti. Con lui da otto mesi silenzio».