Renzi è in difficoltà e tenta di uscire dall’angolo attaccando i Pm di Potenza

È un Matteo Renzi in evidente difficoltà politica quello che replica in Senato alla mozione di sfiducia presentata da Forza Italia. Nessuna delle promesse del governo è stata rispettata, soprattutto nel campo economico e del lavoro. L’Italia, a due anni dall’insediamento del governo Renzi, rimane il fanalino di coda dell’Europa per quanto riguarda crescita e competitività. I giovani emigrano. La microcriminalità rende sempre più insicura la nostra vita. Lo scandalo petroli ha rivelato l’inquientante forza di condizionamento delle lobby (il “quartierino”) sull’attavità del governo. E Renzi che fa? Accampa meriti che non ha e, con una frase ad effetto, tenta di spiazzare i propri avversari attaccando la magistratura e parlando di «barbarie giustiziali». Vecchi trucchi della demagogia che non incantano più nessuno.

«È legittimo non essere d’accordo – si difende Renzi – sui provvedimenti ma è impossibile negare che quegli argomenti al centro dell’azione programmatica sono stati affrontati con successo da governo e parlamento. Mi riferisco alla riforma costituzionale, alla legge elettorale e ai provvedimenti sulle tasse». E ancora: «I numeri del Jobs Act non sono numeri sui quali si possono avere degli equivoci. I dati Inps di oggi segnano rallentamento ma nel 2015, e sono dati molto semplici ci sono stati 911mila contratti a tempo indeterminato in più. Quell’incentivo lo abbiamo voluto noi e siamo fieri che questo incentivo abbia aiutato imprenditori ad assumere. E ci dispiace che qualcuno si sia tirato indietro rispetto a quell’impegno».

Ed ecco le frasi ad effetto contro i magistrati: «Io sono per la  giustizia non per i giustizialisti. L’Italia ha conosciuto figure di giudici eroi ma ha conosciuto negli ultimi 25 anni pagine di autentica barbarie legate al giustizialismo. L’avviso di garanzie è stata una sentenza mediatica definitiva, vite di persone perbene sono state distrutte mentre i delinquenti avevano il loro guadagno nell’atteggiamento populista di chi faceva di tutto un erba un fascio. L’avviso garanzia non è mai condanna». E già, Renzi parla di «barbarie giustizialista» perché il suo governo è stato toccato dalle inchieste. Guardacaso.