Referendum, ha votato il 32,03%. Quorum lontano. Ma 15 milioni alle urne

E’ di circa il 30,29%  la prima rilevazione dell’affluenza alla chiusura dei seggi in Italia per il referendum sulla durata delle trivellazioni in mare mentre sono stati resi noti i votanti in 1.133 comuni su 8.000. Lo si evince dal sito del ministero dell’Interno. Quorum lontano, ma quindici milioni di cittadini si sono recati alle urne, pur in un quesito difficile e pur nel silenzio delle istituzioni e dei media.

Parziale delusione dei consigli regionali che hanno proposto il referendum , vale a dire Basilicata, Calabria, Campania, Liguria, Marche, Molise, Puglia, Sardegna, Veneto. Ma in questi territori l’esortazione a recarsi alle urne ha in qualche modo prodotto gli effetti voluti e non a caso – su un dato nazionale dell’23,48% alle 19 – la regione con la percentuale più alta di votanti è stata la Bsilicata, con il 33,26%, il cui consiglio regionale è stato capofila tra i promotori del referendum. Tra le altre regioni che hanno promosso seguono il Veneto, con il 28,58%, la Puglia  (28,28%), la Liguria ia(25,32%), le Marche  (24,57%), il Molise (23,18%), la Sardegna(22,94%), la Calabria (18,15%) e la Campania (17,56). Tuttavia la percentuale dell’affluenza non si avvicina ai desideri dei consigli regionali impegnati in prima fila sul quesito referendario.

Non hanno fatto di meglio, com’era prevedibile, le altre regioni. E’ da rimarcare quanto reso noto dal segretario provinciale del Pd di Potenza, Antonello Molinari, secondo il quale nel capoluogo lucano sarebbe stato “da poco superato il 50% dei votanti al referendum”. Da ricordare inoltre che sempre a Potenza questa mattina ha espresso il suo voto anche il leader della sinistra dem Roberto Speranza. Altro dato significativo è l’affluenza fatta registrare, sempre alle 19, nel paese toscano in cui risiede il premier Matteo Renzi, cioé Pontassieve (Firenze), dove la percentuale di votanti è stata del 25,7%, quindi oltre la media nazionale. Allo stesso modo della vicina Rignano, paese di cui il presidente del consiglio è originario, con il 26,5%.