La Rai si piega a Erdogan, poi ci ripensa. Va in onda il film sugli Armeni

È diventata un giallo la mancata messa in onda, sabato 16 aprile, di un documentario sul genocidio armeno la cui programmazione sul canale Rai Storia era stata annunciata dalla stessa azienda in un comunicato di lancio. Per questo motivo la comunità armena di Roma aveva inoltrato una lettera di protesta ai vertici di viale Mazzini e alla Commissione di vigilanza sui servizi radiotelevisivi. «Dobbiamo presumere – ha denunciato la comunità armena – che a viale Mazzini siano arrivate  pressioni diplomatiche turche per la cancellazione del documentario. Una diversa spiegazione di natura tecnica sarebbe immediatamente pervenuta e sarebbe stata accompagnata dalla segnalazione della nuova programmazione. Ma così non è stato».

Il dubbio armeno: dietro lo slittamento c’è la Turchia di Erdogan?

Una protesta che, a distanza di 48 ore ha però sortito il suo effetto. «A seguito di richieste di chiarimenti inoltrate agli organi di competenza, anche da parte della rappresentanza della repubblica armena in Italia, nel palinsesto di Rai Storia è stato  inserito nuovamente il documentario “Il genocidio armeno”, realizzato da Andrew Goldberg per la Pbs.  Informiamo dunque che il programma andrà  in onda domenica 24 aprile, alle 23, nel giorno del 101° anniversario del genocidio degli armeni perpetrato nel 1915 dal governo turco di allora». Il documentario, realizzato per la Pbs da Andrew Goldberg, è la storia completa del genocidio armeno e presenta interviste con studiosi di fama, tra cui molti di origine turca, come Peter Balakian, Samantha Power, Ron Suny, Taner Akcam, Halil Berktay e Israele Charny. È raccontato da Julianna Margulies e comprende narrazioni storiche di Ed Harris, Natalie Portman, Laura Linney e Orlando Bloom. Il presidente turco Erdogan stavolta non l’ha avuta vinta.