Il programma della Meloni: “Vinco, faccio la giunta e poi… Vado in sala parto”

Dice che è una scelta d’amore, e non è proprio il linguaggio che t’aspetti da Giorgia Meloni: un po’ come il vertiginoso tacco a stiletto verde smeraldo appoggiato accanto alla porta del suo ufficio, che indosserà tra poco in Tv («Ma appena esco dallo studio levo», dice), o gli angioletti sparsi per la stanza, che a sorpresa la dura e verace ex ministra della Gioventù colleziona da quando era ragazzina. « Si , è una scelta d’amore verso questa città», spiega la presidente di Fratelli d’Italia, che al quarto mese di gravidanza corre per Campidoglio sostenuta anche dalla Lega di Matteo Salvini, si legge su “Gente“.

Meloni: “La mia è una scelta d’amore verso questa città”

«Non ho mai nascosto che mi sarebbe piaciuto vivere questa parte della mia vita con più serenità e tranquillità, per una volta privilegiando me stessa, cosa nella quale generalmente non sono proprio cintura nera, ma alla fine mi sono resa conto che il mio desiderio avrebbe comportalo non poter rappresentare la nostra area politica in questa partita e mi sono detta: facciamolo». Alla fine della campagna elettorale lei sarà di sei mesi . «Nelle primissime settimane della mia gravidanza ho provato la sensazione, per me nuova, di poter dire: ho un alibi per venire prima di tutto il resto, senza sentirmi in colpa. Ora è dura dover rinunciare a questo, ma ho promesso a me stessa che la salute della mia bambina verrà prima di tutto. Dunque sarà una campagna un po’ atipica per me, ma penso che un comizio in meno non sarà un problema per i romani».

La bimba della Meloni nascerà a Settembre

Se vincerà sarà anche peggio… «Bisognerà organizzarsi: la bambina nascerà a fine settembre, il ballottaggio, ammesso che ci dicano quando si voterà, attorno a fine giugno. Avrò giusto il tempo di organizzare la giunta». L’ottimismo arriva dai sondaggi? «No, la mia casa di sondaggi preferita è la “Mercati Rionali Communication”, nel senso che prima di decisioni importanti io faccio un giro in un mercato rionale, cosa che mi consente di fare la spesa e di avere uno spaccato della società infallibile».