Presta casa a un romeno per pochi giorni: lui la occupa e denuncia il proprietario

Nella cronaca che quotidianamente registra il caos delle “okkupazioni” abusive irrompe un caso che ha del paradossale. Già, proprio del paradossale perché la vicenda – tra il drammatico e il grottesco – narra del gesto di generosità che ha per protagonista (presto diventato la vittima della questione) un imprenditore, e per destinatario uno straniero. E come oggetto del contendere, naturalmente, un appartamento.

Imprenditore presta casa a un immigrato romeno

La storia è di quelle che potrebbero scaldare il cuore e, al tempo stesso, far impennare pericolosamente la pressione: sconcerta e irrita allo stesso tempo, infatti, pensare che la generosità dell’imprenditore Corrado Buzzolan, volta ad aiutare l’immigrato romeno Lazar Fanica, sia stata contraccambiata con l’inganno e, addirittura, la ritorsione. Uno slancio, quello dell’italiano verso lo straniero, pagato a caro prezzo. La storia, raccontata nei particolari da il Giornale, comincia qualche giorno prima di Natale, quando Buzzolan decide ingenuamente di concedere all’immigrato in difficoltà l’utilizzo del suo appartamento. Il romeno accoglie favorevolmente la proposta altruista: talmente tanto che da quel momento Fanica non ha più restituito la casa al legittimo proprietario.

E lo straniero non restituisce più l’immobile…

E non solo lo straniero ingrato ha dimostrato di voler sfruttare indefinitamente la situazione, procrastinando a suo piacere la disponibilità dell’immobile che gli era stato generosamente prestato, ma a termine, ma anche di sapere bene di poter contare su una totale assenza di conseguenze, sia a livello di reazioni giuridiche che in termini di sanzioni fattivamente operative. A parte dover pagare la multa di 600 euro comminata al romeno dalla polizia locale Alto Vicentino per l’abbandono in una strada limitrofa a quella dell’immobile di 30 scacchi di immondizia domestica, l’ingrato inquilino straniero non ha avuto fin qui altri fastidi a cui far fronte.

Oltre al danno, la beffa

«La situazione – scrive infatti il Giornale – è degenerata a fine gennaio, quando l’imprenditore ha fatto visita all’ospite per chiedere al romeno di lasciare la casa, richiesta scaturita in una lite, con parole grosse e altro. Buzzolan ha denunciato alle forze dell’ordine di essere stato minacciato da Fanica armato di accetta. Pure il romeno ha presentato denuncia per lesioni, asserendo di essere stato aggredito dal padrone di casa. La situazione appare in stallo, anche perché Fanica sostiene di aver ricevuto assicurazioni da Buzzolan di potere restare pagando un canone di affitto, che al momento però non ha versato». La conclusione? Oltre al danno, la beffa: per Corrado Buzzolan, oltre al dramma di essere stato spossessato di casa sua, anche l’aggravio di dover sudare – e pagare – per rientrare giurdicamente e concretamente in possesso di ciò che – sulla carta – gli appartiene.