Picchiano un poliziotto con calci e pugni: in manette quattro rom

A Sora due uomini di etnia rom picchiano un poliziotto con calci e pugni. A Novara tre albanesi aggrediscono brutalmente un polacco in birreria. L’allarme sicurezza nelle nostre città alza quotidianamente l’asticella dell’emergenza e della paura. Una violenza che sembra scatenarsi all’improvviso e che mina, ogni ora di più, la sicurezza dei piccoli, come dei grandi centri urbani.

Picchiano un poliziotto a calci e pugni: arrestati 4 rom

Eppure non si è dato per vinto il poliziotto aggredito con calci e pugni e pur essendo stato selvaggiamente picchiato, dopo le botte è risalito in macchina, pronto a inseguire i suoi aggressori che poi ha permesso di bloccare e consegnare alla giustizia. Come detto, è successo a Sora, in provincia di Frosinone, durante uno di quei tanti controlli stradali che le forze dell’ordine eseguono di frequente: questo, in particolare, era stato deciso in merito a una operazione di repressione del traffico di sostanze stupefacenti. I due aggressori, di etnia rom, che bloccati dal poliziotto in servizio hanno reagito a calci e pugni, si sono messi poi in fuga: una fuga durata poco, che si è conclusa all’ospedale SS. Trinità, dove erano stati raggiunti da altri appartenenti alla comunità rom e dove sono stati trovati dalla polizia che li ha arrestati. Ora due uomini e due donne sono accusati di minaccia, lesioni aggravate e oltraggio a pubblico ufficiale.

Brutale aggressione di tre albanesi contro un polacco a Novara

Ma dal Nord al Sud d’Italia, passando per il centro come visto, le violenze si allargano a macchia d’olio. E allora, se a Sora picchiano un poliziotto con calci e pugni, a Novara non stanno certo con le mani in mano: decisamente no. E infatti, sono stati identificati e arrestati dalla polizia i tre albanesi che nella notte fra sabato e domenica scorsi, a Novara, hanno aggredito brutalmente un polacco, infierendo sulla vittima a colpi di mazza di baseball, stecca da biliardo e tirapugni: per tutti l’accusa è di tentato omicidio. Il fatto è avvenuto fuori dalla birreria della città Public House. A colpire sono stati il gestore del locale, il fratello e un cugino di passaggio in città: tutti dovranno rispondere ora di un’accusa che va ben oltre le sanzioni previste a sanzione di una semplice rissa. La vittima della feroce aggressione, infatti, soccorso da un amico (anch’egli rimasto lievemente ferito al capo), è ricoverata in prognosi riservata nel reparto di neurochirurgia dell’ospedale di Novara, e ha riportato gravi lesioni al capo e al volto.