Il Pd cala ma resta primo nei sondaggi: centrodestra e M5S separati da soli due punti

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Pd avanti ma vince il tripolarismo: M5S e centrodestra sono a due punti nelle intenzioni di voto degli italiani, Dem in calo al 31,1%. Lo si evince da un sondaggio di Ipsos PA realizzato per il Corriere della Sera. Ai ballottaggi, spiega Nando Pagnoncelli, si verificherebbe una vittoria di misura sui Cinque Stelle, larga su FI, Lega e FdI unite. Al momento risulta alta l’astensione: una “zona grigia” che raggiunge il livello più elevato nell’ultimo anno, attestandosi a 36,9%. Comunque il Pd mantiene il primato nella graduatoria di voto con il 31,1% delle preferenze, ma risulta in flessione di 1,1% rispetto a marzo, seguito dal M5S con il 28,9%. Nonostante la riduzione delle distanze tra i primi due contendenti, il ballottaggio tra Pd e M5S si risolverebbe, secondo il sondaggio, con una vittoria di misura del partito di Renzi (50,9% a 49,1%). Come nelle precedenti rilevazioni si osserva che il M5S risulta nettamente preferito al Pd dagli elettori della Lega e di Fratelli d’Italia e in misura più contenuta da quelli di Forza Italia. Tra gli elettori di Area popolare prevarrebbe di poco il Pd mentre tra quelli di Sel e SI il risultato sarebbe alla pari. Le intenzioni di voto per una eventuale lista unica di centro destra sono oggi pari al 28,9%, sostanzialmente in linea con il risultato del M5S (29,1%). Immaginando un ballottaggio tra Pd e la lista unica di centrodestra, a oggi il primo prevarrebbe sulla seconda 52,3% a 47,7%, con gli elettori del M5S più a favore del Pd (35% a 25%) e i centristi di Area popolare a favore della lista unica di centrodestra (55% a 35%). Sorprendentemente, sottolinea Pagnoncelli, tenuto conto che sono alleati del Pd nella coalizione di governo.