Pazza idea del governo: scuole e seconde case per ospitare migranti

Incredibile. Ecco come il governo pensa di “sistemare” i migranti che continuano ad arrivare a ritmi recorddrispetto allo scorso anno: “piazzandoli” nelle seconde case degli italiani e nelle scuole che d’estate sono chiuse. Un piano choc secondo i rumors, che però si fanno sempre più consistenti, visto che proprio per questa estate si preannuncia un afflusso record. Lo scrive Affariitaliani.it ma la notizia sta facendo il giro del web:

«Il governo starebbe ipotizzando di utilizzare per l’accoglienza dei migranti non solo le ex caserme ma anche alcuni stabili pubblici inutilizzati da tempo in giro per l’Italia e perfino le scuole di ogni ordine e grado dopo la chiusura degli istituti per le vacanze estive. Ma non finisce qui», leggiamo. «Come alcuni prefetti hanno già iniziato a fare nelle scorse settimane, il ministero dell’Interno Alfano- d’accordo con la Presidenza del Consiglio – starebbe valutando in caso di estrema necessità anche l’idea di requisire le case sfitte (secondo e/o terze case) per un certo periodo di tempo (uno o due mesi massimo) per poter ospitare i migranti. La spesa – perché comunque ci sarebbe un indennizzo per i proprietari – verrebbe coperta con i fondi messi a disposizione dall’Unione europea». Si tratta di misure che definire impopolari è dire poco e che non risolve anza aggrava la conflittualità con i cittadini italiani, quelli indigenti, che non vegnono ospitati nelle scuole o in una “seconda casa” qualsiasi o uin una caserma. Ciò vuol dire che Renzi e Alfano brancolano nel buio, sono alla frutta per quanto riguarda l’emergenza immigrazione.

«I migranti salvati nel Mar Mediterraneo negli ultimi cinque giorni sono stati circa 3.700. I primi mesi di quest’anno hanno segnato già un record: 80% di arrivi in più rispetto al 2015. Non solo, dopo l’accordo Ue-Turchia e la chiusura della rotta balcanica, al ministero dell’Interno circola una cifra choc: il numero dei richiedenti asilo nei prossimi mesi potrebbe essere addirittura di 270mila unità. Un numero impressionante che sta mettendo in allarme tutta la struttura dell’accoglienza, già per certi versi quasi al collasso». Un’emergenza che non si sa più come fronteggiare, se non con i buonismi alla Boldrini, che forniscono un grosso alibi all’incapacità del governo.