Nucleare in mano ai terroristi, l’allarme di Obama: «È una grande minaccia»

Il nucleare in mano ai terroristi «è una delle minacce più grandi»: lo ha detto Barack Obama intervenendo alla conferenza sul nucleare a New York. «Dobbiamo ridurre il rischio di terrorismo nucleare». Obama ha sottolineato come siano stati fatti «significativi progressi» sulla sicurezza nucleare, ma anche come «la minaccia che i terroristi possano accedere ad armi nucleari, che queste possano finire nelle mani sbagliate, è  grande. Non esiterebbero ad usarle, così’ come avverrebbe per le armi chimiche». «Abbiamo fatto della sicurezza nucleare una priorità al più alto livello. Questo è il perfetto esempio di sfida del XXI secolo in ambito di sicurezza che nessuna nazione può risolvere da sola» ha aggiunto Obama.

Nella giornata dedicata al nucleare, la Casa Bianca trova anche il modo per attaccare Donald Trump.  La posizione del favorito alla nomintation repubblicana  sull’uso delle armi atomiche sarrebbe «catastrofica»: lo ha detto Ben Rhodes, consigliere per la sicurezza nazionale del presidente Usa.  La Casa Bianca rilancia con forza la proposta di un nuclear weapon-free world , un mondo libero dalle armi nucleari. «Sarebbe catastrofico se gli Usa cambiassero posizione e sostenessero in qualche modo la proliferazione di armi nucleari in altri Paesi», dice Rhodes contestando la proposta di Trump di favorire lo sviluppo di un arsenale nucleare anche in Paesi come il Giappone e la Corea del Sud. «Il Giappone e la Corea del Sud sanno che in caso di minaccia possono contare sull’intervento in loro difesa da parte degli Usa. E certe idee non possono avere rilevanza rispetto alle serie discussioni che stiamo portando avanti nel vertice sul nucleare di questi giorni». In una recente intervista, Trump tra le altre cose non ha escluso neppure l’uso del nucleare – se necessario – contro l’Isis in Iraq e Siria.